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	<title>Trip&#039;n Blog &#187; Strano ma vero</title>
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	<description>Trip&#039;n Blog // Il blog dedicato al turismo, ai viaggi e all&#039;avventura</description>
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		<title>Il Canada in elicottero a 360°</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 15:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/elicottero3601.png"><img class="alignnone size-full wp-image-6593" title="elicottero360" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/elicottero3601.png" alt="" width="435" height="183" /></a></p>
<p>Per una volta siamo stati battuti sul tempo da “La Repubblica”, che oggi ha pubblicato per un soffio prima di noi un video che per la verità avevamo da un po&#8217; <em>in cantiere</em>.. stiamo parlando degli incredibili 5 minuti che stanno facendo il giro del mondo sul web: se il vostro sogno è sorvolare il Canada, in un certo senso lo potete fare comodi comodi da casa, e senza muovere un dito! Anzi, giusto un dito serve, perchè con il mouse potete spostare la visuale come volete, per ammirare la Nimmo Bay a 360°come se vi trovaste a bordo di un elicottero in volo sulla British Columbia. Ecco qui di seguito questo viaggio virtuale davvero eccezionale, dove passerete con estrema disinvolura da ghiacciai millenari a fiumi ed oceani, sorvolando tra le nuvole su foreste incontaminate, cascate, montagne innevate e tanti altri luoghi dalla bellezza mozzafiato.<span id="more-6571"></span></p>
<p><object id="yellowBird" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="435" height="218" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="align" value="middle" /><param name="quality" value="high" /><param name="bgcolor" value="#000000" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="wmode" value="normal" /><param name="src" value="http://northstudio360.yb.nl/nimmobay/embed/YBPlayerLite.swf?c=config" /><param name="name" value="yellowBird" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="yellowBird" type="application/x-shockwave-flash" width="435" height="218" src="http://northstudio360.yb.nl/nimmobay/embed/YBPlayerLite.swf?c=config" name="yellowBird" wmode="normal" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" bgcolor="#000000" quality="high" align="middle"></embed></object></p>
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		<title>Roba d&#8217;altro mondo!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 15:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ovvero: dieci posti talmente strani sul pianeta terra che sembrano appartenere a tutta un&#8217;altra dimensione. Che di luoghi “ai confini della realtà” il mondo sia una miniera inesauribile non è un mistero, ma la gallery che state per vedere, dalla Mauritania al Nevada, dalla Nuova Zelanda all&#8217;Antartide,  è proprio l&#8217;ideale per.. incontri ravvicinati del terzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/barhotel3.jpg"></a><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6439" title="a5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a5.jpg" alt="" width="600" height="400" /></a></p>
<p>Ovvero: dieci posti talmente strani sul pianeta terra che sembrano appartenere a tutta un&#8217;altra dimensione.  Che di luoghi “ai confini della realtà” il mondo sia una miniera inesauribile non è un mistero, ma la gallery che state per vedere, dalla Mauritania al Nevada, dalla Nuova Zelanda all&#8217;Antartide,  è proprio  l&#8217;ideale per.. incontri ravvicinati del terzo tipo.<span id="more-6436"></span></p>
<p>Abbiamo scelto di iniziare il nostro viaggio da <strong>Roturoa</strong>, città sulla sponda meridionale del lago omonimo, in un&#8217;isola del nord della <strong>Nuova Zelanda</strong>. Forse il caratteristico e inconfondibile odore di zolfo nell&#8217;aria non è molto piacevole, ma vale davvero la pena vivere l&#8217;emozione di trovarsi in un posto del genere, che deve parte del suo fascino all&#8217;intensa attività geotermica:  tra le attrattive c&#8217;è il geyser di <strong>Pohutu</strong> (erutta  circa 20 volte al giorno e può raggiungere un&#8217;altezza di 30 metri), il &#8220;Cratere dell&#8217;Inferno” nella valle vulcanica di <strong>Waimangu</strong> (sbalorditivo l&#8217;effetto bluastro che rilascia il vapore acqueo) e l&#8217;area termale denominata <strong>Waiotapu</strong>, la zona vulcanica più colorata del mondo. Tra la cultura Maori  e aree termali ricche di pozze di fango bollente,  ecco un luogo che definire surreale è davvero poco!</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a15.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6440" title="a1" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a15.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Uno degli spettacoli più affascinanti di cui è autrice Madre Natura è il fenomeno dell&#8217;Aurora Boreale, che con le sua gamma di luci incredibili illumina di tanto in tanto le gelide notti del <strong>Polo Nord</strong> (anche in Antartide si verifica l&#8217;Aurora, quella Australe).  La “Danza degli Spiriti”, come viene chiamata da alcune popolazioni indigene dell&#8217;America del Nord,  ha  già in passato attirato la nostra attenzione: ricordate il post <a title="Aurora Boreale" href="http://www.tripnblog.it/da-vedere/il-fascino-nordico-dellaurora-boreale/">Il fascino nordico dell&#8217;Aurora Boreale</a>?</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a22.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6441" title="a2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a22.jpg" alt="" width="450" height="508" /></a></p>
<p>Un paesaggio quasi marziano potrebbe tranquillamente essere quello delle <strong>miniere di Rio Tinto</strong>, in Spagna, quelle che la leggenda vuole siano le celeberrime miniere di Re Salomone. Di certo c&#8217;è che qui da circa 5000 anni si estraggono rame, argento, oro, zolfo e altri minerali, e che il “Fiume Colorato” che attraversa la zona  è di un colore rosso fuoco (dato dall&#8217;alta concentrazione di metalli pesanti presenti nelle sue acque, non a caso molto acide) talmente particolare, che diversi astrobiologi sono convinti che le condizioni di questo fiume possano essere simili ai luoghi extraterrestri su cui esiste un potenziale di vita, come ad esempio il sottosuolo di Marte.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6442" title="a3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a3.jpg" alt="" width="449" height="875" /></a></p>
<p>Le <strong>valli secche McMurdo</strong> rappresentano la più estesa superficie libera dai ghiacci in Antartide. Ma il vero primato di queste terre di grande interesse geologico è quello di essere uno dei deserti più impervi del pianeta, a causa di una scarsissima umidità e di temperature in genere talmente basse da essere proibitive. Questo non impedisce  l&#8217;esistenza sotto il ghiaccio di misteriosi e semplici organismi attualmente oggetti di una ricerca in corso. Diciamo insomma che se ci fossero gli extra terrestri, nelle McMurdo Dry Valleys si sentirebbero un pò a casa!</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a41.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6443" title="a4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a41.jpg" alt="" width="640" height="400" /></a></p>
<p>Ci spostiamo in <strong>Mauritania</strong>, perchè è qui, a Ouadane, nel  <strong>Deserto del Sahara</strong>, che si trova la sorprendente struttura di Richat. La sua profonda forma circolare in quella che altrimenti è una distesa piuttosto piatta ha fatto inizialmente pensare si trattasse del cratere di un meteorite, mentre oggi si preferisce attribuire la causa del suo  incredibile paesaggio all&#8217;erosione. Sta di fatto che la <strong>Richat Structure</strong>, con i suoi 50 km di diametro, è e rimane un punto di riferimento per gli equipaggi dello Space Shuttle.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a61.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6444" title="a6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a61.jpg" alt="" width="500" height="333" /></a></p>
<p>Bisognerebbe andare fino a <strong>Reno</strong>, nel <strong>Nevada</strong>, per vedere “in azione” Fly Geyser,  uno dei due geyser di <strong>Fly Ranch</strong>.  Peccato che l&#8217;area è di proprietà privata e l&#8217;accesso non è consentito ai visitatori.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a71.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6445" title="a7" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a71.jpg" alt="" width="720" height="478" /></a></p>
<p>La più occidentale delle province canadesi, la <strong>Columbia Britannica</strong>, vanta un posto che fa la gioia di ogni appassionato di fotografia: a <strong>Osoyoos</strong> si trova il lago salino chiamato <strong>Spotted Lake</strong>. D&#8217;estate le sue acque evaporano, lasciando emergere sul fondo le diverse composizioni minerali, che si cristallizzano, dando vita a pittoresche macchie variopinte e ad un panorama.. psichedelico.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a81.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6446" title="a8" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a81.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p lang="it-IT">Il <strong>Triangolo delle Bermuda</strong>, conosciuto anche come Triangolo del Diavolo, è una zona  di mare che si trova nella parte occidentale del <strong>Nord Atlantico</strong>, celebre perchè si presume che qui un certo numero di velivoli e navi di superficie siano misteriosamente scomparsi in un modo che non può essere spiegato né con l&#8217;errore umano, né con la pirateria, guasti tecnici o disastri naturali. La cultura popolare ha attribuito queste sparizioni al paranormale, ad una sospensione delle leggi della fisica, o persino allo “zampino” di esseri extraterrestri. Apparentemente non sembra così alieno, ma di sicuro l&#8217;atmosfera è non poco inquietante!</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a9i.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6447" title="a9i" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a9i.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a></p>
<p>Non si parla mai abbastanza della bellezza mozzafiato di <strong>Kauai</strong>, l&#8217;isola più antica e la quarta in ordine di grandezza delle <strong>Hawaii</strong>. Data la sua notevole varierà di paesaggi (si va dalla foresta pluviale al deserto, da montagne inospitali a dolci pianure, da cupe paludi a spiagge assolate), non si fa fatica  a credere che questo paradiso incontaminato sia stato scelto da Steven Spielberg per girarci il kolossal “Jurassic Park”.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6448" title="a10" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/a10.jpg" alt="" width="435" height="307" /></a></p>
<p>La nostra top ten si chiude nella regione del <strong>Bolivar</strong>, sul <strong>monte Roraima</strong>. Incastonato tra tre stati, <strong>Brasile</strong>, <strong>Venezuela</strong> e <strong>Guyana</strong>, il monte Roraima  è un “tepui”, ovvero un tipo di montagna a cima piatta non collegato a catene montuose. Con le sue  cime di quasi 3000 metri si staglia tra le nuvole come una sorta di Olimpo: non a caso tepui significa “Casa degli Dei” nella lingua dei Pemon, gli indigeni locali. Sulla sua sommità (inutile soffermarsi su quanto sia praticamente impossibile accedervi se non siete esperti scalatori) piove quasi sempre, e i suoi unici abitanti “vertebrati” sono delle minuscole rane nere che non saltano.  Tra piante carnivore e scure statue rocciose scolpite dal vento, si trova persino una “valle di cristalli” (un&#8217;area completamente ricoperta di quarzi).</p>
<p>Se avete in mente altri contesti surreali e destinazioni “lunari”, segnalateceli. Saremo ben lieti di pubblicare un ulteriore post con .. roba d&#8217;altro mondo!</p>
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		<title>Pronti? Partenza&#8230; Via!</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Dec 2010 16:27:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la grande abbuffata natalizia alzarsi da tavola è un&#8217;impresa, ma noi di Trip&#8217;n Blog sappiamo come farvi rimettere in movimento. Non sarà certo un panettone o una porzione di lasagna di troppo ad impedirci di viaggiare, quanto meno virtualmente. Oggi ad esempio senza grande fatica vi portiamo a Graz! La cittadina austriaca ha attirato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6402" title="graz1" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz1.jpg" alt="" width="468" height="354" /></a></p>
<p>Dopo la grande abbuffata  natalizia alzarsi da tavola è un&#8217;impresa, ma noi di Trip&#8217;n Blog sappiamo come farvi rimettere in movimento. Non sarà certo un panettone o una porzione di lasagna di troppo ad impedirci di viaggiare, quanto meno virtualmente. Oggi ad esempio senza grande fatica vi portiamo a Graz! La cittadina austriaca  ha attirato la nostra attenzione per via di una curiosa installazione in pieno centro.  Tra  marciapiedi e  vetrine una  sorta di pista di atletica leggera  attraversata da pedoni, tram e biciclette, con tanto di corsie di gara numerate. Ready? Steady&#8230; Go!<span id="more-6401"></span></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6403" title="graz2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz2.jpg" alt="" width="468" height="468" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6404" title="graz3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz3.jpg" alt="" width="468" height="413" /></a></p>
<p>Si chiama proprio  così, “Ready. Stready. Go”, l&#8217;installazione realizzata da due architetti austriaci,  Sandra Janssen e Elisabeth Koller, che hanno fatto dipingere 750 metri, Jakoministraße  e Klosterwiesgasse,  per quello che è un progetto di riqualificazione di Graz, che è la seconda città più grande dell&#8217;Austria, dopo Vienna, naturalmente.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6406" title="graz5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz5.jpg" alt="" width="468" height="602" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6407" title="graz6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz6.jpg" alt="" width="468" height="360" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6408" title="graz7" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz7.jpg" alt="" width="468" height="468" /></a></p>
<p>E&#8217; così che il quartiere Jacomini è tornato ad essere oggetto d interesse da parte dei turisti&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6409" title="graz8" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz8.jpg" alt="" width="468" height="627" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz9.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6410" title="graz9" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz9.jpg" alt="" width="468" height="393" /></a></p>
<p>La pista di atletica rosso fuoco  fornisce uno spunto di riflessione sui percorsi urbani odierni, che ci vedono sempre tutti più intenti a correre, appunto, travolti dalla fretta costante dettata dai ritmi frenetici della vita moderna. Il risultato parla da solo, e non è un caso se l&#8217;installazione, nell&#8217;ambito del Mese del Design 2010, si sia aggiudicata a mani basse il primo premio tra le opere e i progetti in concorso.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6411" title="graz10" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/graz10.jpg" alt="" width="586" height="439" /></a></p>
<p>A Graz tutti ai blocchi di partenza, allora&#8230; Pronti? Partenza.. Via!</p>
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		<title>In giro per il mondo con l&#8217;Uomo Invisibile</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 20:57:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; proprio vero che l&#8217;arte contemporanea non finirà mai di stupirci.  Stavolta a lasciare basiti è lo straordinario talento dell&#8217;artista cinese Liu Bolin nel mimetizzarsi  in maniera più che camaleontica con l&#8217;ambiente che lo circonda fin quasi a scomparire! Quella che segue è una lunga e bizzarra galleria fotografica dove visiteremo mezzo mondo in compagnia de &#8220;l&#8217;uomo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-15.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6217" title="Liu-Bolin-15" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-15.jpg" alt="" width="600" height="758" /></a></p>
<p>E&#8217; proprio vero che l&#8217;arte contemporanea non finirà mai di stupirci.  Stavolta a lasciare basiti è lo straordinario talento dell&#8217;artista cinese Liu Bolin nel mimetizzarsi  in maniera più che camaleontica con l&#8217;ambiente che lo circonda fin quasi a scomparire! Quella che segue è una lunga e bizzarra galleria fotografica dove visiteremo mezzo mondo in compagnia de &#8220;l&#8217;uomo invisibile&#8221;, da Londra a Milano, dalla Cina alla Francia passando per  Verona e Venezia: arene, stazioni, piazze, cantieri, teatri, monumenti illustri  e anonimi spazi pubblici, tutti luoghi dove l&#8217;unico comune denominatore è un magnifico trucco, che in quanto tale&#8230; c&#8217;è, ma non si vede!<span id="more-6216"></span></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6218" title="Liu-Bolin-2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-2.jpg" alt="" width="600" height="393" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6219" title="Liu-Bolin-1" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-1.jpg" alt="" width="600" height="475" /></a></p>
<p>Se pensate che le poltrone del Teatro della Scala di Milano della foto sopra siano tutte vuote vi sbagliate di grosso!</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6222" title="Liu-Bolin-4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-4.jpg" alt="" width="600" height="472" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-5.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6223" title="Liu-Bolin-5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-5.jpg" alt="" width="600" height="474" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-6.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6224" title="Liu-Bolin-6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-6.jpg" alt="" width="600" height="456" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-7.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6225" title="Liu-Bolin-7" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-7.jpg" alt="" width="600" height="475" /></a></p>
<p>Siete a Londra  e volete telefonare nelle tipiche cabine rosse? Dovete attendere il vostro turno. Mettetevi in fila! Avete capito bene, mettetevi in fila!</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-8.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6226" title="Liu-Bolin-8" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-8.jpg" alt="" width="600" height="459" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-10.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6227" title="Liu-Bolin-10" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-10.jpg" alt="" width="600" height="491" /></a></p>
<p>Per ogni foto occorrono almeno dieci ore di preparazione. Liu Bolin si avvale di un assistente per dipingere il suo corpo e i suoi vestiti fino alla  perfetta trasparenza. Dunque niente photoshop o effetti speciali, solo  un grande estro creatvo e.. tanta tanta pazienza!</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-11.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6228" title="Liu-Bolin-11" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-11.jpg" alt="" width="600" height="477" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-12.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6229" title="Liu-Bolin-12" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-12.jpg" alt="" width="600" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-13.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6230" title="Liu-Bolin-13" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-13.jpg" alt="" width="600" height="489" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-14.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6231" title="Liu-Bolin-14" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-14.jpg" alt="" width="600" height="473" /></a></p>
<p>Liu Bolin è nato nel 1973 nella  regione della Cina orientale dello Shandong, e dopo aver conseguito il diploma nello Shandong Art College si è laureato presso l&#8217;Academia Centrale di Belle Arti di Pechino. Con lui il body painting raggiunge vette impensabili.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-161.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6234" title="Liu-Bolin-16" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-161.jpg" alt="" width="600" height="474" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-17.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6235" title="Liu-Bolin-17" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-17.jpg" alt="" width="600" height="461" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-18.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6236" title="Liu-Bolin-18" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-18.jpg" alt="" width="600" height="470" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-191.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6238" title="Liu-Bolin-19" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-191.jpg" alt="" width="600" height="477" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-22.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6239" title="Liu-Bolin-22" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-22.jpg" alt="" width="600" height="475" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-24.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6240" title="Liu-Bolin-24" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-24.jpg" alt="" width="600" height="508" /></a></p>
<p>In realtà l&#8217;arte  di camuffarsi con l&#8217;ambiente circostante in Liu Bolin ricopre un preciso significato: la sua è una forma di silenziosa protesta contro il Governo Cinese, che non fa niente per aiutare ad emergere i tanti giovani talenti in campo artistico, anzi in molti casi cerca di censurarli (lui stesso si è visto costretto a chiudere il suo studio nel 2005). Liu Bolin dunque si &#8220;nasconde&#8221;, ma è sempre in piedi, e va avanti per la sua strada.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-25.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6241" title="Liu-Bolin-25" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-25.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-26.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6242" title="Liu-Bolin-26" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-26.jpg" alt="" width="550" height="355" /></a></p>
<p>Fortunatamente il talento del 37enne artista cinese è stato ed è riconosciuto a livello internazionale.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-271.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6246" title="Liu-Bolin-27" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-271.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-28.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6244" title="Liu-Bolin-28" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-28.jpg" alt="" width="550" height="355" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-291.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6254" title="Liu-Bolin-29" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Liu-Bolin-291.jpg" alt="" width="629" height="477" /></a></p>
<p>Sotto potete vedere tre foto di Venezia apparentemente &#8220;da cartolina&#8221;. State certi che diversi passanti avranno fatto fatica da lontano a rendersi conto della presenza di Liu Bolin.. fino ad un certo punto, ovvio! D&#8217;altra parte la capacità di rimanere immobili ha un limite!</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin30.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6247" title="liubolin30" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin30.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin31.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6248" title="-liubolin31" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin31.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin32.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6249" title="liubolin32" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin32.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p>.. stesso discorso per le celeberrime guglie del Duomo di Milano&#8230;</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin.33jpg.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6251" title="liubolin.33jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin.33jpg.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin34.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-6250" title="liubolin34" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/liubolin34.jpg" alt="" width="480" height="480" /></a></p>
<p>Il nostro tour di oggi finisce qui, ma c&#8217;è da scommettere che l&#8217;arte mimetica di Liu Bolin si spingerà decisamente oltre. Intanto magari in questo momento è vicino a voi e neanche ve ne siete accorti!</p>
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		<title>Eyes Wide Open</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 14:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strano ma vero]]></category>
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		<description><![CDATA[ A ulteriore conferma che la città di Ascoli Piceno è una autentica miniera in fatto di iniziative culturali assolutamente di rilievo, segnaliamo una bella retrospettiva che si tiene nell'antica città marchigiana: dal 30 dicembre e fino al 17 gennaio 2010 presso l'Area Archeologica del Palazzo dei Capitani di Ascoli è ospitata la personale dedicata alla produzione artistica di Benedetto Caselli, intitolata ”Archeofuturibile: la città del futuro”, quadri dipinti ed opere digitali per un quantomai interessante progetto che rientra nell'ambito della manifestazione “Ritratti futuristi”. Il giorno stesso dell'inaugurazione è previsto nella stessa sede l'incontro “Ascoli: città del futuro”, dove argomento di discussione è il ruolo e le prospettive della città e del suo territorio secondo diversi punti di vista. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5685" title="01_b" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/01_b.jpg" alt="01_b" width="1024" height="447" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Occhi bene aperti, spalancati per lo stupore: è l&#8217;effetto di un effetto speciale quale è la lunga esposizione fotografica. Ma è “wide open” anche  l&#8217;occhio dell&#8217;obbiettivo spalancato che impressiona la luce per un tempo prolungato. Il risultato di questa tecnica da anni ampiamente affermatasi consente di sperimentare il concetto di tempo in modo ogni volta nuovo. Dalla Florida alla Galizia, passando per il ponti di Londra e San Francisco, illuminate la vostra immaginazione con questa sorprendente galleria di “Long exposure photos”&#8230;<span id="more-5591"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5696" title="03_o" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/03_o1.jpg" alt="03_o" width="435" height="282" /></p>
<p>Se nella foto in apertura la luce della luna piena sul Golden Gate Bridge di San Francisco  ha richiesto 20 secondi di esposizione, ce ne sono voluti invece 114 invece per immortalare in maniera così riuscita il Pigeon Point Lighthouse, sempre sulla costa californiana, 50 miglia a sud della città.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5686" title="02_o" src="../wp-content/uploads/02_o.jpg" alt="02_o" width="800" height="531" /></p>
<p>Il traffico intenso che nelle ore del pomeriggio caratterizza la  tortuosa strada che porta alla cittadina taiwanese di Jiu Fen si presta  benissimo ad illuminare la foto sopra, per cui c&#8217;è voluta un&#8217;esposizione  di 117,4 secondi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5660" title="4" src="../wp-content/uploads/426.jpg" alt="4" width="520" height="509" /></p>
<p>30 i secondi per una bellissima prospettiva delle Cascate del Niagara.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5695" title="07_o" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/07_o1.jpg" alt="07_o" width="435" height="281" /></p>
<p>Un&#8217;ora invece per trasformare la staticità di questo cielo stellato al tramonto in un &#8220;cinetico&#8221; movimento cosmico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5659" title="3" src="../wp-content/uploads/328.jpg" alt="3" width="520" height="343" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5657" title="1" src="../wp-content/uploads/170.jpg" alt="1" width="520" height="348" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5663" title="7" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/718.jpg" alt="7" width="520" height="348" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5665" title="9" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/914.jpg" alt="9" width="520" height="416" /></p>
<p>La magia di un ambiente fantastico quale è il Walt Disney World Resort in Florida è  resa certo benissimo dai fuochi d&#8217;artificio che si riflettono sul lago Buena Vista, qui immortalati con una esposizione lunga 10,9 secondi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5666" title="10" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1019.jpg" alt="10" width="520" height="360" /></p>
<p>Tower Bridge, Londra.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5667" title="11" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1118.jpg" alt="11" width="520" height="347" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5669" title="13" src="../wp-content/uploads/1316.jpg" alt="13" width="520" height="345" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5670" title="16" src="../wp-content/uploads/1613.jpg" alt="16" width="520" height="790" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5668" title="12" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1219.jpg" alt="12" width="520" height="346" /></p>
<p>Dalla cima di Hawk Hill 31,9 secondi di esposizione per questa San Francisco notturna e nebbiosa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5671" title="17" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1714.jpg" alt="17" width="520" height="520" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5672" title="19" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/199.jpg" alt="19" width="520" height="520" /></p>
<p>La lunga esposizione è valorizzata anche nelle foto in bianco e nero.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5693" title="06c_o" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/06c_o.jpg" alt="06c_o" width="435" height="308" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5674" title="22" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2212.jpg" alt="22" width="520" height="348" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5675" title="24" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/247.jpg" alt="24" width="520" height="527" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5694" title="08_b" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/08_b.jpg" alt="08_b" width="435" height="652" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5697" title="09_b" src="../wp-content/uploads/09_b.jpg" alt="09_b" width="435" height="297" /></p>
<p>Atlanta by night.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5676" title="28" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/286.jpg" alt="28" width="520" height="339" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5677" title="30" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/306.jpg" alt="30" width="520" height="346" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5673" title="20" src="../wp-content/uploads/209.jpg" alt="20" width="520" height="355" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5698" title="10o" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/10o.jpg" alt="10o" width="435" height="608" /></p>
<p>Questa inquietante foto di una luce tra i boschi vicino alla città di Orense (Galizia) ha richiesto 124 secondi di esposizione, ed è stata  scattata alla non piacevolissima temperatura di &#8211; 4°c!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5680" title="42" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/427.jpg" alt="42" width="520" height="346" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5678" title="35" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/354.jpg" alt="35" width="520" height="331" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5679" title="41" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/4111.jpg" alt="41" width="520" height="768" /></p>
<p>Foto bellissime che oltre agli occhi, lasciano anche a bocca aperta!</p>
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		<title>Parcheggiando sulla torre</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 09:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se siete appassionati del mondo delle quattro ruote, allora Wolsfburg in Germania è il paradiso che cercate: il visitatissimo Autostadt della città tedesca è infatti un immenso parco tematico, dove non manca niente, museo, cinema, albergo, ristoranti, shopping e attrazioni di ogni tipo,  e dove la protagonista indiscussa è sempre e comunque lei, l&#8217;automobile. Tappa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5298" title="car-tower_08" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_08.jpg" alt="car-tower_08" width="720" height="482" /></p>
<p>Se siete appassionati del mondo delle quattro ruote, allora Wolsfburg in Germania è il paradiso che cercate: il visitatissimo Autostadt della città tedesca è infatti un immenso parco tematico, dove non manca niente, museo, cinema, albergo, ristoranti, shopping e attrazioni di ogni tipo,  e dove la protagonista indiscussa è sempre e comunque lei, l&#8217;automobile. Tappa d&#8217;obbligo è in assoluto un giro nelle CarTowers..<span id="more-5299"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5300" title="car-tower_07" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_07.jpg" alt="car-tower_07" width="720" height="482" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5301" title="car-tower_06" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_06.jpg" alt="car-tower_06" width="575" height="390" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5302" title="car-tower_05" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_05.jpg" alt="car-tower_05" width="575" height="390" /></p>
<p><span id="result_box"><span>Un ascensore panoramico che porta sei persone attraverso la  stessa procedura  con cui si &#8220;parcheggia&#8221; in ognuno uno degli 800 posti auto memorizzati nel CarTowers, ovvero due </span><span style="background-color: #ffffff;">edifici cilindrici trasparenti alti 60 metri e che </span><span style="background-color: #ffffff;">funzionano come giganteschi distributori automatici! </span><span style="background-color: #ffffff;">Come   una nuova auto arriva dalla fabbrica del Gruppo Volkswagen, che qui è di casa, è trasportata  da  una sorta di robot meccanico nel &#8220;parcheggio&#8221; vuoto in una delle torri, in attesa di essere comprata&#8230;.<br />
</span></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5303" title="car-tower_04" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_04.jpg" alt="car-tower_04" width="720" height="482" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5304" title="car-tower_03" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_03.jpg" alt="car-tower_03" width="720" height="483" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5305" title="car-tower_02" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_02.jpg" alt="car-tower_02" width="720" height="482" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5306" title="car-tower_01" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/car-tower_01.jpg" alt="car-tower_01" width="720" height="482" /><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;"> </span><span style="background-color: #ffffff;">Le due torri sono collegate alla fabbrica della Volkswagen da un tunnel sotterraneo lungo 700 metri. Meno male che le automobili non soffrono di vertigini, tenendo conto che una volta dentro la CarTower &#8220;salgono&#8221; con il loro ascensore ad</span><span> una velocità di 1 metro e mezzo al secondo!</span></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5307" title="bilde" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/bilde.jpeg" alt="bilde" width="500" height="333" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5309" title="FILES-GERMANY-AUTO-COMPANY-VW" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/volkswagen-car-tower.jpg" alt="FILES-GERMANY-AUTO-COMPANY-VW" width="610" height="406" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5308" title="car-tower-0" src="../wp-content/uploads/car-tower-0.jpg" alt="car-tower-0" width="500" height="375" /></p>
<p>I due silos di notte si illuminano come due grattacieli neworchesi, con tanto di nota colorata offerto dalle scintillanti carrozzerie delle automobili esposte. Cosa non si fa per attirare l&#8217;attenzione!</p>
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		<title>L&#8217;isola che non c&#8217;era</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 16:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il post di oggi ha dell&#8217;incredibile: fortunato davvero chi ha potuto immortalare questo spettacolare scoop ancora una volta firmato da Madre Natura. Infatti non non capita certo tutti i giorni di imbattersi nella “nascita&#8221; di un&#8217;isola mentre si solcano i mari a bordo del proprio yacht (neanche questo capita tutti i giorni, ahimè!)&#8230;. E&#8217; quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-5240" title="pacifik_12" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_12.jpg" alt="pacifik_12" width="448" height="336" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="LEFT">Il post di oggi ha dell&#8217;incredibile: fortunato davvero chi ha potuto immortalare questo spettacolare scoop ancora una volta firmato da Madre Natura. Infatti non non capita certo tutti i giorni di imbattersi nella “nascita&#8221; di un&#8217;isola  mentre si solcano i mari  a bordo del proprio yacht (neanche questo capita tutti i giorni, ahimè!)&#8230;.<span id="more-5239"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5241" title="pacifik_1" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_1.jpg" alt="pacifik_1" width="448" height="336" /></p>
<p>E&#8217; quanto invece successo quattro anni fa al proprietario dello yacht &#8220;Maiken&#8221; nel bel mezzo di un suo viaggio nel Sud del Pacifico. D&#8217;improvviso ecco affiorare tra  le onde quella che a tutti gli effetti parrebbe&#8230; sabbia!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5242" title="pacifik_2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_2.jpg" alt="pacifik_2" width="448" height="336" /></p>
<p>Guardando più da vicino, ci si accorge che non è una spiaggia che si staglia nell&#8217;Oceano bensì.. pietra pomice, pietra vulcanica.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5243" title="pacifik_3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_3.jpg" alt="pacifik_3" width="448" height="336" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5244" title="pacifik_4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_4.jpg" alt="pacifik_4" width="448" height="336" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5245" title="pacifik_5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_5.jpg" alt="pacifik_5" width="448" height="336" /></p>
<p>Ecco la scia lasciata dalla barca che &#8220;attraversa&#8221; il misterioso tappeto di minuscoli sassolini&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5246" title="pacifik_6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_6.jpg" alt="pacifik_6" width="448" height="336" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5247" title="pacifik_7" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_7.jpg" alt="pacifik_7" width="448" height="336" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5248" title="pacifik_8" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_8.jpg" alt="pacifik_8" width="448" height="336" /></p>
<p>Ed ecco che in lontanza, una gigantesca nuvola di cenere e vapore all&#8217;orizzonte&#8230;</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5249" title="pacifik_9" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_9.jpg" alt="pacifik_9" width="448" height="336" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5254" title="pacifik_10" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_101.jpg" alt="pacifik_10" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5251" title="pacifik_11" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_11.jpg" alt="pacifik_11" width="448" height="336" /></p>
<p>.. la natura ha compiuto un altro prodigio: la lava eruttata da un vulcano sottomarino a contatti con l&#8217;acqua dell&#8217;oceano solidifica in modo pressochè istantaneo. Strato su strato si sta formando una nuova isola!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5252" title="pacifik_13" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_13.jpg" alt="pacifik_13" width="448" height="336" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-5253" title="pacifik_14" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/pacifik_14.jpg" alt="pacifik_14" width="448" height="336" /></p>
<p>Immagini che non hanno bisogno di commenti, come il video impressionante che pubblichiamo qui di seguito. Una potentissima eruzione del  vulcano sottomarino di Hunga Ha&#8217;Apai, localizzato nei pressi di Nuku&#8217;Alofa, capitale dell&#8217;isola di Tonga.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/1K-yiYkrQMQ&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/1K-yiYkrQMQ&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Sette Stonehenge&#8230;riciclati!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 17:05:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da sempre Stonehenge, il sito neolitico avvolto dal mistero che si trova nel cuore dell&#8217;Inghilterra è oggetto di studi, ricerche, teorie. Quello che dal 1986 è stato aggiunto alla lista dei patrimoni dell&#8217;UNESCO è anche fonte d&#8217;ispirazione per molti artisti. Non tutti sanno infatti che diversi tipi di Stonhenge sono sparsi per il mondo (soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4986" title="1b_carhenge2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1b_carhenge2.jpg" alt="1b_carhenge2" width="595" height="396" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Da sempre Stonehenge, il sito neolitico avvolto dal mistero che si trova nel cuore dell&#8217;Inghilterra è oggetto di studi, ricerche, teorie. Quello che dal 1986 è stato aggiunto alla lista dei patrimoni dell&#8217;UNESCO è anche fonte d&#8217;ispirazione per molti artisti. Non tutti sanno infatti che diversi tipi di Stonhenge sono sparsi per il mondo (soprattutto negli States), e i più particolari sono realizzati.. con materiali riciclati! Ecco allora una galleria di creazioni  bizzarre che rievocano a loro modo il celebre monumento preistorico. E&#8217; proprio Stonehenge-mania!<span id="more-4987"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4988" title="5_foamhenge" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/5_foamhenge.jpg" alt="5_foamhenge" width="500" height="375" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quello che richiama più da vicino il “look” di Stonehenge si trova a Natural Bridge, in Virginia, ed è una delle maggiori attrazioni turistiche locali. Si chiama Foamhenge, dove “foam” sta per schiuma: in poche parole è tutto fatto in.. polistirolo!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4989" title="5_Foamhenge2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/5_Foamhenge2.jpg" alt="5_Foamhenge2" width="600" height="450" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Colorato e lavorato ad h.o.c. da Mark Cline di Enchanted Castle Studio, il polistirolo sembra davvero avere il “peso” di una pietra ultra millenaria!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4990" title="6_phonehenge" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/6_phonehenge.jpg" alt="6_phonehenge" width="598" height="398" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">L&#8217;avreste mai immaginato un uso così originale delle famosissime e rossissime cabine telefoniche  “british”? A quanto pare qualcuno sì, visto che a Phonehenge sostituiscono le pietre neolitiche per un&#8217;installazione che sicuramente non passa inosservata. Ci troviamo ad Hard Rock Park, un&#8217;area di 140 acri di terreno roccioso situato a <span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Myrtle Beach, nella Carolina del Sud. Peccato che a poco più di due anni il  Freestyle Music Park (nuovo nome) sia  già chiuso!</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4991" title="2_fridgehenge-Copy" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2_fridgehenge-Copy.jpg" alt="2_fridgehenge-Copy" width="594" height="404" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Bisogna andare nel Nuovo Messico, a Santa Fe per la precisione, per vedere Fridgehenge. Già il nome tradisce l&#8217;elemento base, ovvero una serie di frigoriferi inutilizzati disposti a cerchio, con quelli più in basso decorati da graffiti. Per ricreare una controparte contemporanea al famoso luogo mistico che si trova nel Wiltshire.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4992" title="4_tankhenge_berlin" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/4_tankhenge_berlin.jpg" alt="4_tankhenge_berlin" width="500" height="351" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Tankhenge è stato costruito dal Mutoid Waste Art Group a Berlino nel 1992. </span>Solo tre anni dopo la caduta del muro di Berlino vicino al Reichstag una serie di d<span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">ismessi carri armati tedeschi furono dipinti con colori brillanti e quindi impilati uno sopra l&#8217;altro a formare archi  che ricordassero Stonehenge. Un chiaro messaggio pacifista, che è più esplicito di tante parole&#8230;</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4993" title="banksy" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/banksy.jpg" alt="banksy" width="595" height="397" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Avreste il coraggio di mettere su una riproduzione di Stonehenge non lontano da quello vero? L&#8217;artista Bansky l&#8217;ha fatto, nel Sacred Space del  Glastonbury Music Festival. E per giunta l&#8217;ha fatto assemblando.. bagni chimici!!! Non sappiamo se oltre a ricreare un&#8217;energia mistica ci sono anche indesiderati movimenti intestinali. Sarebbe una scoperta a dir poco clamorosa!</span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4994" title="7_Snowhenge" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/7_Snowhenge.jpg" alt="7_Snowhenge" width="600" height="450" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non poteva mancare uno Stonehenge tutto di neve! Siamo nel Michigan, e la località non è scelta a caso: infatti a Beaver Island circa 25 anni fa furono rinvenuti i resti di antichissime pietre disposte a cerchio proprio come quelle di Stonehenge, avvalorando alcune ipotesi secondo le quali antiche popolazioni come Vichinghi in qualche modo sarebbero venuti in contatto con questa fredda terra americana.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4995" title="7_snowhenge2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/7_snowhenge2.jpg" alt="7_snowhenge2" width="595" height="422" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Vero o no, è indubbio il fascino di Snowhenge, costruito al MacKay-Jaycees Family Park di Grand Rapids. Questa opera di neve è una riproduzione in scala di 1:3 di Stonehenge, dove ciascuno dei pilastri è alto 2 metri, e tutti sono perfettamente allineati, creando un cerchio di circa 9 metri di diametro.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4996" title="1_Carhenge" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1_Carhenge.jpg" alt="1_Carhenge" width="595" height="446" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Carhenge si trova invece ad Alliance, nello stato del Nebraska, è composto da 38 auto d&#8217;epoca  provenienti da aziende agricole locali e discariche dove giacevano arruginite e abbandonate. Ci ha pensato Jim Reinders a ridargli nuova vita e con un team di 35 assistenti ha potuto così costruire una sorta di monumento alla memoria di suo padre, un tempo proprietario della fattoria dove “troneggia” Carhenge.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4997" title="Carhenge" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Carhenge.jpg" alt="Carhenge" width="800" height="533" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Anche se diversi vicini non hanno ancora “digerito” la  bizzarra e ingombrante installazione di Reinders, Carhenge richiama ogni anno circa 80.000 visitatori da ogni parte del mondo, un numero comparabile con quello dell&#8217;archetipo in Inghilterra!</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Ci sarebbero molti materiali ancora non utilizzati per riproduzioni di Stonehenge: vetro, paglia, lana, fiammiferi, ad esempio. Qualcuno è in ascolto? Ok, noi nel frattempo teniamo gli occhi aperti per le eventuali nuove “versioni”..</p>
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		<title>Prigioni di lusso</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 14:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qual è la prima cosa che vi viene in mente se vi si nomina la parola &#8220;prigione&#8221;? Di sicuro muri opprimenti, filo spinato, cancelli, sbarre, torri di guardia armate, campi da gioco polverosi e tutto quanto rientra nell&#8217;immaginario collettivo carcerario. Ma anche in  galera c&#8217;è chi è fortunato e  chi no! Oggi vi illustriamo dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4935" title="glass-prison02" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/glass-prison02.jpg" alt="glass-prison02" width="584" height="318" /></p>
<p><span id="result_box"><span title="What is the first thing that comes to your mind when you hear of a prison?" onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">Qual è la prima cosa che vi viene in mente se vi si nomina la parola &#8220;prigione&#8221;? Di sicuro </span><span style="background-color: #ffffff;" title="Dark and dull walls surrounded by lots of fencing, a large gate and armed watch towers, dusty playgrounds and all this at one of the isolated corners of the city." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">muri opprimenti, filo spinato, cancelli, sbarre, torri di guardia armate, campi da gioco polverosi e tutto quanto rientra nell&#8217;immaginario collettivo</span><span style="background-color: #ffffff;" title="Inside, around a 6 by 8 feet room guarded by the solid or barred doors with some furniture and fixings on walls and floor." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"> </span><span style="background-color: #ffffff;" title="That's a usual sight you would notice at prisons round the world that house the most inhumane masses who have been sentenced for imprisonment for their disrespectful and unlawful conduct in the society." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">carcerario. Ma anche in  galera c&#8217;è chi è fortunato e  chi no! Oggi vi illustriamo dove passano i loro giorni alcuni criminali che scontano le loro pene,</span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="However, surprisingly a few lucky criminals also get to taste the prison life with a flavor of luxury and believe or not, that even could be equivalent to living in a five star hotel." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"> dalla California alla Norvegia passando per l&#8217;Austria e la Nuova Zelanda,</span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;" title="That's a usual sight you would notice at prisons round the world that house the most inhumane masses who have been sentenced for imprisonment for their disrespectful and unlawful conduct in the society." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'"> in veri e propri hotel a cinque stelle</span><span style="background-color: #ffffff;" title="However, surprisingly a few lucky criminals also get to taste the prison life with a flavor of luxury and believe or not, that even could be equivalent to living in a five star hotel." onmouseover="this.style.backgroundColor='#ebeff9'" onmouseout="this.style.backgroundColor='#fff'">. <span id="more-4888"></span></span></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4937" title="santa-ana-jail" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/santa-ana-jail.jpg" alt="santa-ana-jail" width="635" height="370" /></p>
<p>Non son in tanti che possono permettersi di pagare tra i 75 e i 127 dollari a notte per un soggiorno, soprattutto se è lungo come quello di chi  è in galera! Succede nel penitenziario di Santa Ana, in California, dove le celle ( massimo 30 posti letto in tutto) sono pulite e confortevoli, e i detenuti possono persino portare con sè lettore iPod e computer portatile! Dicono che il prezzo corrisponda al servizio, gentile e raffinato!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4938" title="Otago-Corrections-Facility" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Otago-Corrections-Facility.jpg" alt="Otago-Corrections-Facility" width="635" height="423" /></p>
<p><span id="result_box"><span>Riscaldamento sotto il pavimento, televisori a schermo piatto, una biblioteca,  una palestra e numerosi altri servizi per la ricreazione: è quanto offre la Otago Corrections Facility a Otago, Nuova Zelanda.  Per 335 detenuti praticamente un trattamento da VIP in quella che è una </span><span>prigione la cui costruzione è costata 218 milioni di dollari.</span></span></p>
<p><span><span><img class="alignnone size-full wp-image-4939" title="Halden-Prison" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Halden-Prison.jpg" alt="Halden-Prison" width="635" height="358" /></span></span></p>
<p><span><span><img class="alignnone size-full wp-image-4940" title="Halden-Prison-2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Halden-Prison-2.jpg" alt="Halden-Prison-2" width="635" height="432" /></span></span></p>
<p><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;">Mi auguro che nessuno di voi debba finire in prigione, ma se proprio dovesse succedere, auguratevi di andare nel norvegese carcere Halden: tra i &#8221; servizi&#8221;offerti dei percorsi per il jogging e una camera da letto comunicante dove poter ospitare anche le famiglie dei detenuti durante le visite. </span><span>TV, minifrigoriferi, camere spaziose e ben illuminate, librerie, avvolgenti divani e  tavolini color betulla nelle sale. </span><span style="background-color: #ffffff;">Va però detto che la  prigione, che ha una capienza di 252 posti, si concentra sulla  riabilitazione dei criminali, per reintegrarli un giorno nella società.</span></span></p>
<p><span><span style="background-color: #ffffff;"><img class="alignnone size-full wp-image-4941" title="jzleoben" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/jzleoben.jpg" alt="jzleoben" width="640" height="375" /></span></span></p>
<p><span><span style="background-color: #ffffff;"><img class="alignnone size-full wp-image-4944" title="4512450xprisonbreakfu8" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/4512450xprisonbreakfu8.jpg" alt="4512450xprisonbreakfu8" width="464" height="380" /></span></span></p>
<p><span><span style="background-color: #ffffff;">La foto all&#8217;inizio del post, come le due che vedete qui sopra, sono invece relative al </span></span><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;">Leoben Justice Centre, nella città di Leoben, in Austria. Uno dei migliori carceri al mondo, tra lussuose palestre  e camere ottimamente arredate.</span></span></p>
<p><span><span style="background-color: #ffffff;"><img class="alignnone size-full wp-image-4945" title="Al-capone-cell" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Al-capone-cell.jpg" alt="Al-capone-cell" width="635" height="423" /><br />
</span></span></p>
<p><span><span style="background-color: #ffffff;">Dai muri mal conservati non si direbbe, ma l&#8217;arredamento di questa cella lascia immaginare che tutto sommato nei suoi otto anni di reclusione il leggendario e famigerato Al Capone non se l&#8217;è passata poi così male. Il boss di Chicago è stato qui, tra lumi e scrivanie di valore, nel salotto &#8220;privato &#8220;del penitenziario Eastern State di Philadelphia.</span></span></p>
<p><span><span style="background-color: #ffffff;">Non è che per caso</span></span>state pensando che quasi quasi per andare in questi particolari &#8220;resort&#8221; varrebbe la pena commettere un piccolo reato?</p>
<p><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;"> </span></span></p>
<p><span><span style="background-color: #ffffff;"><br />
</span></span></p>
<p><span id="result_box"><span style="background-color: #ffffff;"> </span><span style="background-color: #ffffff;"><br />
</span></span></p>
<p><span><span><br />
</span></span></p>
<p>http://www.wackyowl.com/5-luxurious-prison-cells/<br />
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		<title>5 posti misteriosi da visitare</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 10:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Strano ma vero]]></category>
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		<description><![CDATA[In fatto di luoghi da vedere il caro vecchio Pianeta Terra è una miniera inesauribile: la tendenza della maggior parte dei turisti è però quella di recarsi in mete già ampiamente visitate e popolari, dalle capitali europee ai parchi naturali, dalle spiagge alle località che sono un &#8220;must&#8221; per quello che concerne il divertimento. Ciò [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-4738" title="Colored-Earths-and-The-Chamarel-Falls" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Colored-Earths-and-The-Chamarel-Falls.jpg" alt="Colored-Earths-and-The-Chamarel-Falls" width="640" height="480" /></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">In fatto di luoghi da vedere il caro vecchio Pianeta Terra è una miniera inesauribile: la tendenza della maggior parte dei turisti è però quella di recarsi in mete già ampiamente visitate e popolari, dalle capitali europee ai parchi naturali, dalle spiagge alle località che sono un &#8220;must&#8221; per quello che concerne il divertimento. Ciò che spesso e volentieri si dimentica è che nel mondo sono nascosti posti non inflazionati, ma non per questo meno affascinanti, circondati da un alone di mistero che inevitabilmente intriga e attira. Dalle case degli spiriti americane alle surreale bellezza delle terre colorate delle Mauritius o di Stonehenge, scegliete dove trascorrere la vostra estate.. da brivido!<span id="more-4737"></span><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Il nostro viaggio nelle cinque tappe del mistero comincia proprio nel paradiso terrestre che risponde al nome delle  Mauritius, ambitissima meta vacanziera che si trova nell&#8217;Oceano Indiano, certo più conosciuta per le sue acque cristalline che per l&#8217;incredibile effetto visivo della terra nei pressi delle Chamarel Falls. Sono comunque in tanti quelli che &#8220;in loco&#8221; si recano sul versante sud occidentale dell&#8217;isola per scattare una miriade di foto al caleidoscopico paesaggio (come quella sopra in apertura di post) da far vedere poi ad amici e parenti. Come è possibile un simile fenomeno? Pare che le ondulazioni del terreno, a seconda della incidenza dei raggi del sole, riflettano poi una notevole gamma di colori, le cui sfumature sono dovute anche alle diverse temperature con cui nel corso dei secoli si sono raffreddate le rocce vulcaniche tipiche delle Mauritius.<br />
</span></p>
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<p><img class="alignnone size-full wp-image-4740" title="The-Whaley-House" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/The-Whaley-House.jpg" alt="The-Whaley-House" width="640" height="480" /></p>
<p>Ci spostiamo poi in California, altra tradizionalissima terra di sole, mare, divertimento. Ma anche questa regione della West Coast statunitense ha un suo &#8220;dark side&#8221;: risponde al nome di Whaley House, una apparentemente semplice villetta che si trova a San Diego. Ebbene, la Whaley House oggi gode di una sinistra reputazione, per via del fatto che sembra sia teatro di inquietanti fenomeni paranormali. Se volete mettere alla prova il vostro coraggio, non avete che da recarvi in quella che una volta era una abitazione come tutte le altre, e che da cinquanta anni ad oggi è un museo per appassionati  di &#8220;ghost stories&#8221;.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4739" title="Gravity-Hill" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Gravity-Hill.jpg" alt="Gravity-Hill" width="500" height="375" /></p>
<p>Rimaniamo negli Stati Uniti, ma per parlare della prossima tappa che presenta risvolti inspiegabili ce ne andiamo nella  Pennsylvania del Sud, per la precisione a Gravity Hill, che già nel nome rivela la sua surreale prerogativa. Una semplice strada in discesa persa nelle campagne di Bedford County è diventata famosa non appena si è saputo che sfida tutte le leggi della gravità: l&#8217;acqua scorre in su, così come le automobili senza freno a mano lentamente vanno in salita. State pure tranquilli, il fenomeno ha la sua spiegazione scientifica: si tratta di una illusione ottica frequente in alcuni campi magnetici&#8230; però lo stupore rimane comunque!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4747" title="ghosthouse" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ghosthouse.jpg" alt="ghosthouse" width="600" height="450" /></p>
<p>Di brivido con la B maiuscola si parla sul serio nell&#8217;Iowa, dove potete (sempre che ne sentiate il bisogno!) fare visita alla celebre casa di Villisca. Qui nel giugno del 1912 quella che era una tranquilla comunità ha conosciuto purtroppo una popolarità imprevista: un macabro e agghiacciante caso di cronaca nera di cui è stata teatro la villetta che vedete nella foto sopra ha fatto fiorire una serie infinita di ipotesi su presunte presenze sovrannaturali. Vero o no, &#8220;bufala&#8221; o meno, se non siete alla ricerca di emozioni forti state pure alla larga da qui!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-4746" title="Weird-Mysteries-of-Stonehenge" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Weird-Mysteries-of-Stonehenge.jpg" alt="Weird-Mysteries-of-Stonehenge" width="468" height="299" /></p>
<p>Per finire, se si parla di mistero non si può non citare un luogo immerso in un&#8217;atmosfera unica e suggestiva quale è Stonehenge, un sito neolitico situato nel Wiltshire, in Inghilterra. Si tratta di un tempio? Chi l&#8217;ha costruito? E quando? C&#8217;è una spiegazione dietro alla particolare disposizione delle pietre monolitiche? Su questi e altri mille interrogativi legati a Stonehenge da anni si interrogano scienziati e  studiosi.  Ma forse, per non togliere fascino a questo posto e a chissà quanti altri luoghi misteriosi nel mondo, non è detto che bisogna per forza fornire risposte, no?<br />
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