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	<title>Trip&#039;n Blog &#187; Musei</title>
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	<description>Trip&#039;n Blog // Il blog dedicato al turismo, ai viaggi e all&#039;avventura</description>
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		<title>Turner e i suoi Maestri</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 18:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Dopo il grande successo alla Tate Gallery di Londra e del Grand Palais” di Parigi, arriva anche in Spagna, nella capitale iberica Madrid, la mostra itinerante dal titolo “Turner e i suoi Maestri”, che sarà ospitata al Museo del Prado dal 19 giugno al 22 settembre. L'iniziativa, frutto della collaborazione tra la Tate Britain, R.M.N., Louvre e Prado, intende ricostruire il percorso e le influenze che hanno ispirato il grande artista inglese. Joseph Mallord William Turner (1775-1851). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alberghimadrid.it/madrid-img/turner.jpg" alt="" /></p>
<p>Dopo il  grande successo alla Tate Gallery di Londra  e del Grand Palais” di Parigi, arriva anche in Spagna, nella capitale iberica Madrid, la mostra itinerante dal titolo “Turner e i suoi Maestri”, che sarà ospitata al Museo del Prado dal 19 giugno al 22 settembre.</p>
<p>L&#8217;iniziativa, frutto della collaborazione tra la Tate Britain, R.M.N., Louvre e Prado, intende ricostruire il percorso e le influenze che hanno ispirato il grande artista inglese. Joseph Mallord William Turner (1775-1851). Il celeberrimo pittore viene ricordato con più di cento quadri esposti (provenienti da collezioni inglesi e statunitensi oltre che dai grandi musei europei), dove è messa in risalto in tutto il suo splendore  la grande maestria  ed originalità nell&#8217;illustrare i paesaggi, che fanno di Turner quasi da precursore all&#8217;Impressionismo.</p>
<p>Tutto si gioca sulla sfida e con i grandi maestri del passato, del Rinascimento e del Barocco nella fattispecie, ed il risultato sorprende sempre per la combinazione di stile classico ed estro creativo così particolare quale è quello di Turner.</p>
<p>“Turner e i suoi Maestri” prende in considerazione l&#8217;ntero excursus vitae del paesaggista inglese, dal periodo accademico alla fase più matura, sempre senza trascurare l&#8217;influenza di grandi nomi quali quelli di Tiziano, Rubens, Rembrant, Canaletto, Claude Lorrain, Nicolas Poussin, John Constable.</p>
<p>Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20. Chiuso il lunedì.</p>
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		<title>PhotoEspaña 2010</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 17:34:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Madrid sempre e comunque grande meta culturale a livello europeo e mondiale: conferma ne è al grande kermesse che investirà la capitale spagnola (ma anche Lisbona e Cuenca) per buona parte dell'estate ormai iniziata, per l'esattezza dal 9 giugno al 25 luglio, ovvero “PhotoEspaña 2010”. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3860" title="haroldedgerton-640x640x80" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/haroldedgerton-640x640x80.jpg" alt="haroldedgerton-640x640x80" width="640" height="518" /></p>
<p>Madrid sempre e comunque grande meta culturale a livello europeo e mondiale: conferma ne è al grande kermesse che investirà la capitale spagnola (ma anche Lisbona e Cuenca) per buona parte dell&#8217;estate ormai iniziata, per l&#8217;esattezza dal 9 giugno al 25 luglio, ovvero “PhotoEspaña 2010”.</p>
<p>In occasione della 13ma edizione del Festival Internazionale della Fotografia e delle Arti Visive sono 371 gli artisti che provengono da 41 paesi per presentare individualmente o collettivamente le loro opere, suddivise per 69 mostre (di queste, 31 fanno parte della Selezione Ufficiale).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3861" title="photoespana_498" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/photoespana_498.jpg" alt="photoespana_498" width="498" height="331" /></p>
<p>Come sempre c&#8217;è un filo conduttore, e quest&#8217;anno è il tempo il tema scelto, Niente più della fotografia riesce a fissare il tempo, e per riflettere sull&#8217;argomento, tra musei, gallerie, centri d’arte e sale espositive, il pubblico sarà chiamato a partecipare attivamente e a sperimentare lui stesso in una cornice d&#8217;arte sempre più multimediale.</p>
<p>Amanti della fotografia e non, non perdete la possibilità di vedere almeno una delle tante iniziative di questa celeberrima rassegna culturale. PhotoEspaña 2010 è appena cominciata..</p>
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		<title>Il cielo sopra Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 13:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2979" title="DSCF2032" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2032.jpg" alt="DSCF2032" width="435" height="326" /></p>
<p>Parafrasando per assonanza il titolo di uno dei più acclamati capolavori di Wim Wenders (in quel caso la città &#8220;speciale&#8221; era Berlino), dedichiamo il post di oggi alla sempre bella Torino. Non è un caso che il riferimento sia di matrice cinematografica, dato che nello specifico vi raccontiamo com&#8217;è  il Museo Nazionale del Cinema che si trova nella Mole Antonelliana, monumento simbolo del capoluogo piemontese.<span id="more-2977"></span><img class="alignnone size-full wp-image-2996" title="DSCF2068" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2068.jpg" alt="DSCF2068" width="435" height="259" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Prossimamente dedicheremo un post tutto per la città che è stata anche la prima Capitale d&#8217;Italia (dal 1861 al 1865), nonchè uno dei maggiori centri universitari, culturali, turistici  e scientifici  del Paese. Dopo tanti anni ho avuto modo di tornare qualche tempo fa a Torino, e ne sono stato assai favorelmente colpito. Mi ha sorpreso l&#8217;estrema vivacità culturale, la pulizia, e una ritrovata classe ed eleganza (le Olimpiadi invernali hanno di certo contribuito in tal senso nelle operazioni di &#8220;restyling&#8221;) di quella che è la capitale italiana dell&#8217;industria dell&#8217; automobile, e importante centro dell&#8217;editoria, delle telecomunicazioni, dell&#8217;enogastronomia, del design, dello sport, e last but not least, del cinema.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2980" title="DSCF2035" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2035.jpg" alt="DSCF2035" width="435" height="580" /></p>
<p>Forse non tutti sanno che Torino è la città italiana dove la Settima Arte ha mosso i primi passi:  quindi non stona affatto la decisione di  allestire qui, precisamente all&#8217;interno della Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema. Una volta entrati, l&#8217;impatto visivo lascia esterrefatti&#8230; splendido il lavoro progettato dallo scenografo svizzero François Confino, ovvero uno spettacolare percorso espositivo articolato su più livelli, disposti in verticale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2981" title="DSCF2036" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2036.jpg" alt="DSCF2036" width="435" height="580" /></p>
<p>Confino ha ricreato ambienti e scenografie che rimandano all&#8217;immaginario collettivo cinematografico, lavorando d’ingegno e fantasia nel labirinto di percorsi di visita, dove si rimane inevitabilmente coinvolti da continui e  inattesi stimoli visivi e uditivi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2982" title="DSCF2042" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2042.jpg" alt="DSCF2042" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2983" title="DSCF2037" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2037.jpg" alt="DSCF2037" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2995" title="DSCF2040" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2040.JPG" alt="DSCF2040" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2984" title="DSCF2046" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2046.jpg" alt="DSCF2046" width="435" height="326" /></p>
<p>Tra spezzoni di film, manifesti, preziosi documenti d&#8217;epoca e gadgets vari il visitatore compie un autentico viaggio nella storia del cinema, dagli albori ai giorni nostri, dall&#8217;epoca del muto a quella attuale, quella degli strabilianti effetti speciali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2985" title="DSCF2052" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2052.jpg" alt="DSCF2052" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2986" title="DSCF2043" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2043.jpg" alt="DSCF2043" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2987" title="DSCF2061" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2061.jpg" alt="DSCF2061" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2988" title="DSCF2059" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2059.jpg" alt="DSCF2059" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2990" title="DSCF2058" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2058.jpg" alt="DSCF2058" width="435" height="326" /></p>
<p>Epoche e settori della Settima Arte sono divise come meglio non si poteva, dando sempre l&#8217;impressione al visitatore di essere lui stesso un esploratore, una sorta di avventuriero nel mai troppo esplorato mondo del grande schermo. Tutti da immortalare poi i tantissimi cimeli esposti: i costumi di Joan  Crawford per &#8220;Che fine ha fatto Baby Jane?&#8221; e quelli indossati da Peter  O&#8217;Toole per &#8220;Lawrence d&#8217;Arabia&#8221;, la bombetta di Charlie Chaplin/Charlot,  oggetti personali di Marilyn Monroe, le maschere di &#8220;Guerre Stellari&#8221;,  la prima stesura della sceneggiatura di &#8220;Quarto potere&#8221; e &#8220;Il padrino&#8221; e persino.. il mantello di Superman!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2991" title="DSCF2064" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2064.jpg" alt="DSCF2064" width="435" height="326" /></p>
<p>Il Museo Nazionale è inoltre teatro di eventi e manifestazioni, e ospita anche mostre temporanee di prestigio: quando ci sono stato io, c&#8217;era una bellissima retrospettiva sul mondo del fumetto e del cartoon giapponese (non potevo non fotografare una stampa di Goldrake!) che si snodava dal basso  verso l&#8217;alto nell&#8217;avvolgente spirale della cupola.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2989" title="DSCF2057" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2057.jpg" alt="DSCF2057" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2992" title="DSCF2031" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2031.jpg" alt="DSCF2031" width="435" height="580" /></p>
<p>Tra il sogno delle stelle di Hollywood e la celebrazione del nostro cinema, io consiglio anche di approfittare di salire con l&#8217;ascensore sulla Mole Antonelliana, e da lì godersi il panorama mozzafiato della città, e come un angelo di Wenders ammirare più da vicino.. il cielo sopra Torino.<br />
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		<title>In Messico un museo da vedere con pinne e boccaglio</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 12:05:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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Dopo essere stato annunciato per anni, finalmente da pochi giorni è stato inaugurato il più grande museo subacqueo del  mondo (non  l&#8217;unico, ce n&#8217;è già un altro al largo dei Caraibi). Si trova a Cancun, in Messico, nel Parco Nazionale Marino. E&#8217; nei fondali delle acque cristalline che sono state posizionate le prime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-1120" title="underwater-museum" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/underwater-museum.jpg" alt="underwater-museum" width="550" height="355" /></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Dopo essere stato annunciato per anni, finalmente da pochi giorni è stato inaugurato il più grande museo subacqueo del  mondo (non  l&#8217;unico, ce n&#8217;è già un altro al largo dei Caraibi). Si trova a Cancun, in Messico, nel Parco Nazionale Marino. E&#8217; nei fondali delle acque cristalline che sono state posizionate le prime statue (alla fine, quando il Museo sarà completato, nel 2011, le opere saranno oltre 400!!) che portano la firma dell&#8217;artista Jason de Caires Taylor. Per una volta appassionati di snorklering, immersioni e arte si ritroveranno insieme, con pinne e maschera tra pesci colorati per quella che non può certo non definirsi come un&#8217;esperienza unica!<span id="more-1121"></span><img class="alignnone size-full wp-image-1122" title="underwater-museum2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/underwater-museum2.jpg" alt="underwater-museum2" width="550" height="355" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-1123" title="underwater-museum3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/underwater-museum3.jpg" alt="underwater-museum3" width="550" height="355" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-1124" title="underwater-museum4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/underwater-museum4.jpg" alt="underwater-museum4" width="550" height="355" /></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } -->Jason de Caires Taylor è autore anche delle opere presenti nell&#8217;altro parco sottomarino. Non è una coincidenza. Taylor, di professione struttore di immersioni e naturalista convinto, ha dato vita a queste sculture per un progetto di creazione di barriere artificiali per la sopravvivenza della vita marina. Arte, natura ed ecologia, un terzetto nientemale per aggiungere fascino ad una terra che colleziona meraviglie a non finire.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1125" title="underwater-museum5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/underwater-museum5.jpg" alt="underwater-museum5" width="423" height="619" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1126" title="underwater-museum6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/underwater-museum6.jpg" alt="underwater-museum6" width="414" height="618" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1127" title="underwater-museum7" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/underwater-museum7.jpg" alt="underwater-museum7" width="426" height="620" /><br />
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		<title>Caravaggio vs. Bacon, a Roma geni ribelli a confronto</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 10:39:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Rientra nell&#8217;ambito dell&#8217;ambizioso progetto “dieci grandi mostre in dieci anni”: dopo aver cominciato con Raffaello nel 2006, proseguito l&#8217;anno dopo con Canova, per avere poi Correggio nel 2008, ecco che per il 2009/2010 la Galleria Borghese di Roma presenta la possibilità di vedere omaggiati contemporaneamente due grandi della storia della pittura, l&#8217;inglese Francis Bacon (1909-1992) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-948" title="swf-temp" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/swf-temp.jpg" alt="swf-temp" width="725" height="317" /></p>
<p>Rientra nell&#8217;ambito dell&#8217;ambizioso progetto “dieci grandi mostre in dieci anni”: dopo aver cominciato con Raffaello nel 2006, proseguito l&#8217;anno dopo con Canova, per avere poi Correggio nel 2008, ecco che per il 2009/2010 la Galleria Borghese di Roma presenta la possibilità di vedere omaggiati contemporaneamente due grandi della storia della pittura, l&#8217;inglese Francis Bacon (1909-1992) e il &#8220;nostro&#8221; Caravaggio (1571-1610).<span id="more-947"></span><img class="alignnone size-full wp-image-949" title="CAR-Ragazzo-con-canestro-di" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/CAR-Ragazzo-con-canestro-di.jpg" alt="CAR-Ragazzo-con-canestro-di" width="681" height="700" /></p>
<p>Anche se appartengono ad epoche diverse (quattro i secoli di distanza), i due artisti hanno più di un elemento in comune: riflettono nelle loro tormentate personalità il cupo e complesso periodo in cui sono vissuti. Il “genio” maledetto e i drammatici moti dell&#8217;anima dei due si percepisce in modo sempre forte nella loro arte il cui spessore e valore è universalmente riconosciuto.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-951" title="BAC-Study-for-portrait-July" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/BAC-Study-for-portrait-July.jpg" alt="BAC-Study-for-portrait-July" width="520" height="700" /></p>
<p>Per scoprire le altre affinità che legano Bacon e Caravaggio (del quale ricorrono nel 2010 i quattrocento anni dalla morte, e che per questo motivo sarà celebrato sempre alla Galleria Borghese con una personale retrospettiva nei prossimi mesi) c&#8217;è tempo sino al 24 gennaio, quando i capolavori prestati eccezionalmente dai musei più importanti e da prestigiose collezioni private torneranno nella loro canonica sede.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-952" title="CAR-Bacchino-Malato" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/CAR-Bacchino-Malato.jpg" alt="CAR-Bacchino-Malato" width="542" height="700" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-957" title="BAC-Study-for-a-portrait-of" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/BAC-Study-for-a-portrait-of.jpg" alt="BAC-Study-for-a-portrait-of" width="500" height="700" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-955" title="CAR-Conversione-di-San-Paol" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/CAR-Conversione-di-San-Paol.jpg" alt="CAR-Conversione-di-San-Paol" width="542" height="700" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-954" title="BAC-Trittico-di-L-Freud" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/BAC-Trittico-di-L-Freud.jpg" alt="BAC-Trittico-di-L-Freud" width="870" height="385" /></p>
<p>Orari: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19. Chiuso il lunedì.<br />
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		<title>Inganno d&#8217;autore</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 19:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-771" title="ing" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ing.jpg" alt="ing" width="500" height="623" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Avete presente la tecnica pittorica denominata “trompe-l’oeuil”? si tratta di un artificio secondo il quale viene dipinto uno sfondo apparentemente reale su di una parete per “ingannare l’occhio”. Ora Firenze dedica la prima mostra italiana in assoluto sulla spettacolare tecnica, usata dai sin dai tempi antichi a Roma e in Grecia, per attraversare col suo intrigante fascino tutte le epoche, a partire dalla riscoperta nel tardo Medioevo, passando per il Seicento e Settecento della pittura fiamminga e i capolavori di Tiziano, Mantegna e Veronese fino ad arrivare all’uso nell’arte contemporanea. &#8220;Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l&#8217;oeil dall&#8217;antichità al contemporaneo&#8221; è una iniziativa  aperta al pubblico a Palazzo Strozzi dal 16 ottobre al 24 gennaio.<span id="more-770"></span><img class="alignnone size-full wp-image-772" title="ing1_12" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ing1_12.jpg" alt="ing1_12" width="500" height="409" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-773" title="ing2." src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ing2..jpg" alt="ing2." width="500" height="582" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-774" title="ing3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ing3.jpg" alt="ing3" width="500" height="370" /></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --> <!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli orari di “Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l&#8217;oeil dall&#8217;antichità al contemporaneo” sono i seguenti: tutti i giorni dalle 9:00 alle 20:00 ( il Giovedì fino alle 23:00).</p>
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<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>10 cose da fare ad Amsterdam invece di &#8220;fumare&#8221;!</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2009 11:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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Libera la testa da pregiudizi ed esci fuori a visitare Amsterdam come se fossi uno del luogo!
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-512" title="am" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/am.jpg" alt="am" width="500" height="254" /></p>
<p>Libera la testa da pregiudizi ed esci fuori a visitare Amsterdam come se fossi uno del luogo!</p>
<p>Contrariamente a quanto si diceva nel celeberrimo &#8220;Pulp Fiction&#8221;, ci sono molte più cose che si possono fare visitando la capitale olandese che fumare nei coffee shop (il Bulldog ad esempio è la meta principale per chi si reca ada Amsterdam per motivi legati al fumo e alle cosiddette droghe leggere, nella città legalizzate).  Segnaliamo di seguito dieci buoni suggerimenti per poter vivere Amsterdam come uno che abita nella visitatissima e amatissima capitale olandese.<span id="more-4"></span></p>
<p><strong>1) Tuffatevi nell&#8217;arte</strong></p>
<p>Da Spui prendere il tram (linea 2 o 5) per Museumplein, dove il museo Van Gogh e il Rijksmuseum vi terranno occupati per ore.. Esperienza memorabile, conoscere la vita e le vicissitudini del grande pittore, dagli inizi agli ultimi dolorosi anni.</p>
<p>Il Rijskmuseum, pochi metri più in là, testimonia il grande valore artistico dell pittura fiamminga.</p>
<p><strong>2) A spasso per la città</strong></p>
<p>Per una escursione, vale la pena farsi il quarto d&#8217;ora di treno per Haarlem.</p>
<p>Un bel giro per le boutique, una visita alla chiesa gotica di St. Bavo, un salto al museo d&#8217;arte Frans Hals.</p>
<p>Per mangiare, c&#8217;è lo spazioso Cafè Brinkman in piazza, e , meglio ancora, un drink al Cafè 1900 sulla strda di ritorno per la stazione dei treni&#8230;</p>
<p><a title="ams1.jpg" href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams1.jpg"><img src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams1.jpg" border="0" alt="ams1.jpg" width="448" height="280" /></a></p>
<p><strong>3) Bevi un drink!</strong></p>
<p>Con più di 1200 pub c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta!La fabbrica della birra Heineken è meta imprescindibile, così come il Cafè Belgique, con le sue tipiche birre, La Chouffe e la Trappe Dubbel. Altri luoghi da tenere d&#8217;cchio: Gollem, In De Wildeman. E bar Schium.</p>
<p><strong>4) Giro di notte in bicicletta</strong></p>
<p>Amsterdam se possibile è ancora più bella di notte, quando la città è illuminata romanticamente tra ponti e canali. Da Leidseplein si può partire con la bicicletta giù per Kerkstraat, dove si trova lo Skinny Bridge  con tutto il suo fascino.</p>
<p>Se si taglia passando per Waterlooplein e Jodenbreestraat, si arriva a Nieumarkt. A quel punto non sarebbe male fare una visita a The Waag, un pub/ristorante che una volta faceva parte delle mura cittadine, o il brown bar Cafè&#8217;t Loosje.</p>
<p><a title="ams2.jpg" href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams2.jpg"><img src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams2.jpg" border="0" alt="ams2.jpg" width="448" height="280" /></a></p>
<p><strong> 5) Club? sì, grazie</strong></p>
<p>Per i pre-party, assolutamente da vedere sono Lux (Marnixstraat 403) Bitterzoet (Spuistraat 2), o Seymour Likely (Nieuwezijds Voorburgwal 250) con la presenza dei migliori DJs.</p>
<p>Discoteche piene di giovani con uan gran voglia di divertirsi? Mazzo (Rozengracht 114), Club More (Rozengracht 133), e Paradiso (Weteringschans 6-8). Musica jazz di qualità invece a Café Alto (Korte Leidsedwarsstraat 115).</p>
<p><a title="ams3.jpg" href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams3.jpg"><img src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams3.jpg" border="0" alt="ams3.jpg" width="448" height="280" /></a></p>
<p><strong>6) Vestiti, vestiti , vestiti</strong></p>
<p>Passeggia per la  celebre 9 streets (theninestreets.com), dove per l&#8217;abbigliamento si può ecletticamente spaziare&#8230; Da non perdere, per il Gentil Sesso, il Lady Day, quando cioè si vendono articoli vintage di gusto tipicamente europeo:  moda fashion a prezzi fantastici.. tra i profumi di skin Cosmetics, e altri negozi di culti per intenditrici: Paul Frank Store e Spoiled.</p>
<p><a title="ams4.jpg" href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams4.jpg"><img src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/2008/07/ams4.jpg" border="0" alt="ams4.jpg" width="448" height="280" /></a></p>
<p><strong>7) Mangiamo alla.. olandese!</strong></p>
<p>Niente di più tipicamente olandese di un pò di formaggio locale, Gouda (dal nome della città dove viene prodotto) farcito in un rotolo di pane fresco. Il rituale tipico del vero &#8220;dutch&#8221;è prendersi un sandwich a Broodje van Kootje (Spui 28), comprare il giornale alla libreria Athenaeum lungo la strada, per poi andare a gustarsi il tutto comodamente in panchina in piazza.</p>
<p>Altra meta irrinunciabile è il Pannekoekenhuis, un piccolo ristorante al secondo piano di una casa su uno stretto canale . Inevitabile immersione in grandi pancakes, serviti dolce o salato. Ugualmente buoni.</p>
<p><strong>8)  Indonesian style</strong></p>
<p>Una  ex colonia olandese, l&#8217; Indonesia, ora occupa Amsterdam, &#8220;gastronomicamente&#8221; parlando. Un ricco buffet di piatti  a base di riso è la pietanza tipica, e si può gustare ad esempio da Sie Joe. Se si vuole mangiare qualcosa  ad un altro livello, allora Tempoe Dolce, sulla via dei negozi, Utrechtsestraat, o Puri Mas, nel centro nevralgico della città, Leidseplein.</p>
<p><strong>9) Cafè</strong></p>
<p>Al Cafè Zeezicht (Hoofdweg 456) l&#8217;ideale è  una colazione sulla terrazza a base di latte e una delle torte di mele migliori in circolazione. Amsterdam è poi piena di &#8220;Brown Cafè&#8221; (dal tipico color legno dell&#8217;interno dei locali), molto frequentati dalla gente del luogo..</p>
<p>Segnaliamone almeno tre: De Balie, Café De Tuin (Tweede Tuindwarsstraat 13), e Café ‘t Smalle (Egelantiersgracht 12).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-511" title="City_Lights,_Amsterdam,_Netherlands" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/City_Lights_Amsterdam_Netherlands.jpg" alt="City_Lights,_Amsterdam,_Netherlands" width="500" height="375" /></p>
<p><strong>10) Cammina cammina..</strong></p>
<p>Partendo dalla parte orientale della rinomata Albert Cuyp street market si va nel quartiere multietnico De Pijp. Tra oltre 300 bancarelle dove c&#8217;è davvero di tutto, a destra per Ferdinand Bolstraat, poi a sinistra a Stadshouderkade.</p>
<p>Svoltare a destra a Spiegelgracht per un giro nel quartiere antico della città. Se si va poi a sinistra a Herengracht si puo ammirare la celebre serie di case costruite nel &#8216;600 lungo i canali. Si va per Leidsestraat fino a Singel dove c&#8217;è il Singel Lunch Cafè per degustare le saporite zuppe locali e gli altrettanto gustosi panini.</p>
<p>Insomma, tra musei, locali, negozi, Amsterdam è davvero una meta adatta a tutti&#8230; Non resta che preparare la valigia!</p>
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		<title>Tanto di.. LaChapelle! Arte shock a Firenze</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 10:38:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Galleria Poggiali e Forconi a Firenze ospita fino al 6 maggio una retrospettiva tutta dedicata al colorato e  visionario mondo di uno dei più poliedrici artisti contemporanei, David la Chapelle.  Ben 39 opere più un interessante backstage di una delle sue ultime creazioni è quanto si può ammirare nelle 4 sezioni, tutte dal sicuro impatto visivo, per conoscere a fondo il genio del fotografo statunitense]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/newdav.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-125" title="newdav" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/newdav.jpg" alt="" width="435" height="413" /></a></p>
<p>Il visionario mondo del poliedrico fotografo David LaChapelle torna dopo dieci anni in Italia in uno spazio privato (negli ultimi tempi le sue coloratissime opere erano state esposte “solo” in prestigiosi luoghi pubblici), nella fattispecie presso la Galleria Poggiali e Forconi di Firenze.  L&#8217;evento è stato inaugurato lo scorso 28 febbraio, e se non volete perderlo fate presto, perchè  rimarrà visibile al pubblico ancora pochi giorni,  fino al prossimo 6 maggio.<br />
<span id="more-124"></span></p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/mad.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-128" title="mad" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/mad.jpg" alt="" width="435" height="290" /></a></p>
<p>David LaChapelle, nato nel 1963 in Connecticut e cresciuto nel culto e nella rielaborazione dell&#8217;inconfondibile stile di Andy Warhol, presenta ben 39 sue creazioni e un video backstage incentrato sulla lavorazione di Deluge (Diluvio), una rivisitazione alquanto particolare di una delle scene della Cappella Sistina.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/dav3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-127" title="dav3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/dav3.jpg" alt="" width="435" height="397" /></a></p>
<p>Sono 4 le sezioni in cui la pesonale retrospettiva è articolata: Deluge appunto, Recollections in America, Star System (dove sono immortalati celebri volti di oggi in pose a dir poco originali) e Heaven to Hell.</p>
<p>Soprattutto attraverso l&#8217;esposizione di lavori meno conosciuti si percepisce al meglio il sentimento di accesa critica ai falsi miti della nostra quotidianità e l&#8217;attaccamento ai valori che piano piano si stanno perdendo di vista.</p>
<p><a href="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/davv.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-129" title="davv" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/davv.jpg" alt="" width="435" height="289" /></a><br />
L&#8217;occasione è di quelle da non perdere: di certo tanto è l&#8217;impatto visivo, che può piacere o meno, ma non lascia sicuramente indifferenti.<br />
L&#8217;eclettismo e il fascino creativo di uno dei più talentuosi artisti contemporanei vale la pena di essere vissuto, tanto più che l&#8217;ingresso alla mostra è libero.</p>
<p>Orari: Da lunedì a sabato dalle 9:30 alle 19:30. Domenica su appuntamento.</p>
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