Le foto del giovane Kubrick

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Verrà inaugurata il prossimo 16 aprile a Milano una mostra/evento di assoluto rilievo: al Palazzo della Ragione saranno esposte infatti in assoluta prima mondiale circa 200 fotografie che portano una firma a dir poco prestigiosa, quella cioè del regista cinematografico Stanley Kubrick.  E così la primavera 2010 del capoluogo lombardo  con la rassegna “Stanley Kubrick fotografo. 1945-1950. Gli anni di Look” si impreziosice più di quanto già non sia attualmente, per far ammirare ancora una volta il genio dell’autore di “”2001: Odissea nello spazio”e “Arancia Meccanica” , per una volta non con i suoi film ma sotto l’inedita prospettiva della sua giovanile produzione di fotografie.ku1jpg

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A poco più di dieci anni dalla sua scomparsa, quello che è considerato tra i grandi Maestri della Settima Arte e che ci ha lasciato pellicole che hanno fatto la storia del cinema (c’è bisogno di ricordare qualche titolo? “Il dottor Stranamore”, “Shining”, “Lolita”, “Barry Lyndon” e “Full Metal Jacket”) viene celebrato con una iniziativa che non ha precedenti, realizzata dal Comune di Milano e da Giunti Arte Mostre Musei, in collaborazione con la Library of Congress di Washington e il Museum of the City of New York: nel 1945 il 17enne Kubrick fu assunto come fotoreporter dalla celeberrima rivista Look. Pure se giovanissimo, il futuro regista di “Spartacus” già dimostra con scatti intensi e naturali un talento fuori dall’ordinario.

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Per ottenere dai personaggi delle pose che fossero più naturali possibili, l’adolescente Kubrick metteva in atto una serie di stratagemmi per passare inosservato. Uno di questi consisteva nel nascondere il cavo della macchina fotografica sotto la manica della giacca e nell’azionare l’otturatore con un interruttore nascosto nel palmo della mano!

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Insomma la maniacale ricercatezza di una naturale perfezione era già fortemente in atto, e lo spiccato senso estetico che ritroviamo nei suoi film possiamo tranquillamente affermare che è visibile nel lavoro di quegli anni. Kubrick, mantenendo sempre un certo distacco,  riesce a far trapelare l’aspetto psicologico dei soggetti ritratti, consentendo pertanto all’osservatore delle foto di costruirsi una personale interpretazione del carattere delle persone riprese.

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La mostra, che si articola in due sezioni, prevede che le più belle foto del quinquennio che va dal 1945 al 1950 possano finalmente essere ammirate dal pubblico, e a tale scopo resterà aperta fino al prossimo 4 luglio. Cinefili e non, cosa aspettate? Lasciatevi conquistare ancora una volta dal genio di Kubrick, per un evento davvero irripetibile.

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Gli orari?Eccoli: lunedì 14.30 – 19.30; da martedì a domenica 9.30 – 19.30; giovedì 9.30 – 22.30.

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