Percorsi d’arte a Padova

Basilica del Santo vista da Prato della Valle

Padova, città ricca di opere d’arte posizionata nel mezzo delle pianura padana, è un centro culturale vivace e pieno di risorse da esplorare.

Un’antica leggenda narra che Padova fu fondata da Antenore, un eroe omerico in fuga dalla famosa Troia andata in fiamme. Il nome prende origine dal toponimo “patavium”, il quale sarebbe riferibile a Padus, parola che indica uno stretto rapporto tra l’insediamento paleoveneto e le acque fluviali.

Già in età romana nascono le prime costruzioni di elevata importanza. Purtroppo però, l’abitudine di abbattere i vecchi edifici per riutilizzarne le pietre ha causato una scarsità di testimonianze architettoniche dell’epoca.

Anche se nel tempo la città divenne importante, verso il III- IV secolo inizia il periodo di decadenza. Dal 1200 la città ha un’importante risalita economica e culturale, ed è a partire da questo periodo che furono costruite la Basilica del Santo, il Palazzo della Regione, la Cappella degli Scrovegni, il Battistero del Duomo e la fiorentissima Università.

Se si è in viaggio a Padova, è davvero un peccato non seguire i percorsi d’arte che la città mette a disposizione dei turisti. Ecco cinque attrazioni da non perdere!

 

Cappella degli Scrovegni

La Cappella degli Scrovegni è considerato uno dei capolavori dell’arte occidentale. All’interno di essa è ospitato il famosissimo ciclo di affreschi di Giotto, dipinto all’inizio del quattordicesimo secolo. Fu fatta costruire da Enrico Scrovegni, da cui prende il nome, per riscattare l’anima del padre Reginaldo dalle pene ultraterrene di cui era colpevole e per eliminare il possibile rischio di avere lo stesso destino.

 

Cappella Ovetari

La cappella Ovetari è ospite all’interno del transetto della chiesa degli Eremitani a Padova. Accoglie i bellissimi affreschi di Andrea Mantegna dipinti tra il 1448 e il 1457. Questa bellissima opera d’arte del rinascimento padovano fu purtroppo vittima di un bombardamento durante la seconda guerra mondiale. L’11 marzo del 1944, gli affreschi furono quasi del tutto distrutti. Oggi è possibile ammirare l’opera solo tramite foto d’epoca e alcuni frammenti che sono stati ricomposti in un restauro del 2006.

 

Basilica del Santo

La Basilica del Santo, anche conosciuta con il nome di Pontificia Basilica di Sant’Antonio di Padova, è il luogo principale del culto cattolico. È una delle più grandi chiese al mondo, che raccoglie ogni anno oltre 6,5 milioni di pellegrini. La Basilica è uno scrigo di tesori d’arte, tra cui spiccano i capolavori di Donatello che ornano l’altare maggiore e il Monemento equestre del Gattamelata, posto nel sagrato.

 

Palazzo della Ragione

Il Palazzo della Ragione era l’antica sede dei tribunali padovani. Fu costruito nel 1218 da Giovanni degli Eremitani, il quale progetto la caratteristica copertura a forma di carnea di nave rovesciata. Il secondo piano custodisce una delle sale pensili più grandi al mondo, con una lunghezza di 81 m e un’altezza di 27 m.

 

Battistero del Duomo

Il Battistero del Duomo è una struttura ubicata proprio accanto alla cattedrale cittadina. All’interno sono presenti gli splendidi affreschi dipinti da Giusto de’ Menabuoi. Costruito nel dodicesimo secolo, subì diverse modifiche col passare degli anni, finché nel 1405 con la caduta della dominio carrarese, i soldati della Serenissima eliminarono tutte le monumentali sepolture e coprirono con una pittura verse gli emblemi i Francesco il Vecchio, esponente della signoria.

 

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