Piccolo Tour Archeologico nella Campagna di Roma

villa adriana a Tivoli

Chi ama l’archeologia, non può prescindere dal fare una visita di qualche giorno a Roma. La capitale infatti è un sito archeologico a cielo aperto: senza dubbio il più grande del mondo! Per chi a Roma ci è già stato però, oggi voglio proporre un piccolo Tour archeologico nelle vicinanze, fattibile in un solo giorno. Si tratta di uscire fuori dalle mura di Roma di qualche chilometro e di recarsi in visita a Tivoli, la mattina, e a Palestrina nel pomeriggio. La distanza tra le due cittadine è di circa 30 Km, percorso che consiglio di fare in automobile, vista la carenza di mezzi pubblici che le collegano.

Cosa vedere a Tivoli

 

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Una delle tante meraviglie che si possono vedere a Villa Adriana (Tivoli)

Parlando di Archeologia, non ci può esimere dal visitare Villa Adriana, un’area archeologica di 40 ettari, dove sono stati rinvenuti i resti della residenza secondaria dell’Imperatore Adriano. La sua bellezza ed il suo valore storico, sono stati riconosciuti dall’Unesco che l’ha nominata patrimonio mondiale dell’umanità.

All’interno dell’area, oltre ai resti dell’abitazione, troverete anche giardini, padiglioni, colonne, statue e tante altre cose che servivano ad abbellire il giardino della villa.

Villa Adriana di Tivoli, sorge proprio vicino alle sorgenti di acqua termale, altro elemento per cui la cittadina laziale è famosa. La sua villa infatti sfrutta l’acqua portata qui da almeno 4 acquedotti, tra cui quello dell’Acqua Marcia e dell’Acqua Claudia. Ancora oggi nelle sue vicinanze, a conferma di quanto i romani amassero le terme, c’è una sorgente sulfurea delle Acque Albule.

Nelle sue intenzioni, l’Imperatore Adriano voleva riprodurre all’interno dell’area alcuni dei luoghi che aveva visitato durante i suoi viaggi. Questa intenzione si realizzò in pieno. Alcuni esempi che rafforzano questa ipotesi sono il Pecile, un grandissimo giardino dove amava passeggiare durante la sua permanenza nella villa e le due terme, le grandi e le piccole, che servivano anche per far funzionare un sistema di riscaldamento dell’abitazione, attraverso un sistema di condotti che passavano sotto terra. Un esempio di ingegneria termoidraulica davvero all’avanguardia per quei tempi.

Passeggiando lungo le strade dell’area archeologica di Villa Adriana, troviamo numerosi monumenti di estremo interesse: il Tempio Marittimo, il Teatro Greco, l’Accademia, la Piazza D’Oro e la Sala dei Filosofi.

Vederli oggi, da solo la minima impressione di come potesse essere bella e maestosa Villa Adriana nell’epoca in cui fu edificata.

Visitare Villa Adriana costa appena 8 euro. E’ possibile recarvisi tutti i giorni. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito. Naturalmente è possibile anche prendere delle audio-guide in  loco, oppure richiedere una visita guidata.

 

Cosa vedere a Palestrina

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Veduta dal Museo Archeologico di Palestrina. Proprio sotto al museo si trova il Tempio della Dea Fortuna Primigenia.

La visita di Villa Adriana a Tivoli, prende circa una mattinata. Dopo un pasto veloce e leggero, per non appesantirsi troppo, rechiamoci quindi a Palestrina, dove ci attendono altre meraviglie archeologiche, come il Tempio della Dea Fortuna ed il Museo Archeologico Nazionale di Palestrina.

Tempio e Museo si trovano l’uno sopra l’altro, edificati su un sistema terrazzato che permette ai due siti di essere visibili in cima al paese, già dalla strada che li conduce.

Il museo è ospitato nel rinascimentale Palazzo Barberini, distinguibile per la sua facciata concava. Al suo interno potremo prendere il biglietto per visitare le due aree (museo e tempio) al prezzo di 5 euro appena.

Già all’ingresso, il museo archeologico di Palestrina, ci sorprenderà alla vista delle numerose statue in marmo. Tra le tante, di particolare pregio troviamo la testa della statua di culto della dea, rinvenuta nel Santuario all’interno del cosiddetto pozzo delle sortes, e la colossale statua di Iside-Fortuna.

Le sale sono ricche di reperti, tra cui sarcofagi, busti, cippi, gioielli e oggetti di uso quotidiano. All’ultimo piano, fa bella mostra di se il Mosaico del Nilo, una veduta del paesaggio egiziano durante l’inondazione del Nilo, realizzato da artisti alessandrini alla fine del II a.C. La particolarità di questo mosaico sta nel fatto che vi è raffigurato tutto l’Egitto, con scene di vita quotidiana: persone, piante ed animali ognuna con caratteristiche e tratti somatici fedeli alla zona di appartenenza, dal basso all’alto Egitto.

Uscendo dal museo, si fa appena in tempo ad attraversare la stradina che li divide e ci si trova nel Tempio della Dea Fortuna Primigenia. Il tempio un tempo era un santuario molto potente, dove i pellegrini vi si recavano in visita per farsi predire il futuro (le sorti). Il rito era molto curioso. Si calava un fanciullo da un pozzo e poi si tirava di nuovo su. Questi spuntava dal pozzo con in mano delle tavolette di legno (le sortes) su cui gli Dei avevano scritto il futuro del pellegrino che l’aveva richiesto.

Palestrina offre anche altri luoghi archeologici da visitare. Alcuni proprio nel centro del paese, tra le abitazioni di origine medievale. Una piccola passeggiata per vedere i resti del foro civile e dell’antro delle sorti, vi permetterà di ammirare il bellissimo mosaico dei pesci.

Non diciamo di più per non rovinarvi la sorpresa. L’unica cosa certa è che se siete appassionati di archeologia, ed in special modo di quella riferita ai tempi degli antichi romani, questo mini tour da Tivoli a Palestrina sarà proprio un viaggio che vi darà grandi soddisfazioni.

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