Moscato d’Asti e turismo, l’effetto bollicine fa bene al territorio

Il moscato d’Asti è oramai un elemento oramai legato al movimento del turismo dell’intero Piemonte diventandone una tappa d’obbligo per gli appassionati delle bollicine e non. Il successo è in gran parte dovuto alla grande qualità del vino moscato e alla serietà delle aziende produttrici.

La domanda che ora ci dobbiamo porre è se esiste un intento che regola la produzione di un buon vino, possiamo parlare di una filosofia di fondo che regola la produzione di vino di una famiglia che da oltre due secoli vive il vino come essenza stessa del proprio vivere?

Difficile dare una risposta a una domanda del genere, certamente produrre vino vuol dire per prima cosa avere di fondo una grande passione, parlare in maniera superficiale di moscato, non vuol dire potersi relazionare sul mercato nel modo corretto, per prima cosa quello che guida la scelta di persone che rappresentano l’azienda è la passione.

Il voler fare qualcosa di unico che non abbia concorrenti in alcun modo è quello che solitamente anima un’azienda, fatta di persone che dovrebbero per prima cosa comprendere fino in fondo l’importanza di quello che vanno a fare.

La filosofia che contraddistingue la produzione di vino deve essere precisa e specifica, deve partire da una passione personale che si trasmette direttamente in quello che andremo a fare, conoscere la storia del vino che produciamo, sapere quanto tempo un vino debba fermentare in una botte, capire come la lavorazione possa essere migliorata è il vero segreto di un’azienda di successo.

La domanda vera che a questo punto ogni persona che sta leggendo questo post si dovrebbe fare è se la famiglia Tosti in quanto produttrice di vino da due secoli, si muove secondo una filosofia specifica a in che modo possiamo dire che imposta il proprio modo di lavorare.

Le bollicine dello spumante le conoscete tutti penso, ha senso parlare di un effetto bollicine nella produzione di un moscato bianco? Se pensiamo alle bollicine subito ci viene solo in mente la piacevolezza che al palato un vino lievemente frizzante può dare a tutte le persone che lo assaggiano.

Nella famiglia Tosti l’effetto bollicine va molto al di là di quello che potremmo pensare, parliamo di una filosofia di fondo, di un approccio e di un modo di concepire il lavoro di tutte quelle persone che tutti i giorni lavorano al benessere e alla prosperità dell’azienda.

L’effetto bollicine è un modo d’essere prima di tutto che parte dal modo di lavorare della famiglia Tosti, non rappresenta solo un vino frizzante che qualche consumatore avrà modo di gustare, sorprendendosi per la sua piacevolezza, l’effetto bollicine è anche un modo per rendere omaggio alla vivacità del lavoro che si esprime in un prodotto preciso.

Cosa sarebbe l’azienda se non ci fosse il lavoro di persone che ogni giorno credono fortemente in quello che fanno?  Come potrebbe un semplice moscato, avere importanti riconoscimenti in tutto il mondo, se non fosse il risultato di un lavoro continuo legato a tutte quelle persone che ogni giorno mettono la loro competenza al servizio del prodotto?

L’effetto bollicine diventa quindi la filosofia di fondo secondo la quale si muove la famiglia Tosti, consapevole del fatto che la propria azienda cresce ogni giorno grazie al contributo di tutte le persone che ci lavorano, solo con questo moto dinamico che guarda sempre al futuro e a quello che domani si deve fare, l’azienda si assicura un futuro positivo e in continua crescita.

Il lavoro e il modo di produrre un vino non è un qualcosa di fisso nel tempo, ci sono tante variabili che sono legate alla produzione del prodotto, il metodo di lavorazione può cambiare anche grazie al contributo di persone che hanno idee innovative, l’effetto bollicine è quindi il dinamismo che si esprime nel lavoro e nella produzione di vino di qualità.

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