Piscina di Venere – Milazzo (me)

La piscina di Venere si trova in corrispondenza della punta più estrema del Capo Milazzo e si sporge oltre la falesia su cui sorge il faro. La zona è facilmente raggiungibile, seguendo la relativa segnaletica è sufficiente arrivare a Capo Milazzo (zona Paradiso), dove è necessario lasciare l’auto e proseguire a piedi lungo l’arteria che si dirige al faro.

In tale via esiste una deviazione sul bordo sinistro, che conduce direttamente alla Piscina di Venere. Il sentiero è abbastanza lungo e prevede il superamento di una ripida e lunga scalinata, ma è anche molto interessante dal punto di vista paesaggistico. La parte alta si snoda all’interno di un antico parco di ulivi, dove suggestivi belvedere si affacciano sulla sottostante scogliera, sul faro e sul blu profondo del Tirreno.

A ponente questo altopiano termina in una scarpata le cui pendenze diventano sempre più ripide avvicinandosi alla costa e il manto verde che riveste questi pendii è una prateria di fichi d’india, di olivastri, di lentischi, e di una infinita varietà di essenze erbacee tipicamente mediterranee. L’attrezzatura necessaria a questa escursione prevede solo l’utilizzo delle scarpette da scoglio per muoversi sulle ruvide e appuntite rocce.

Il cammino lungo il percorso, è caratterizzato anche dalla presenza di stormi consistenti di uccelli marini, tra cui primeggia il gabbiano reale. La sottostante scogliera offre a questi volatili numerosi siti di nidificazione, favorendo così la formazione di una consistente colonia di tale specie. Dopo circa dieci minuti di cammino si giunge alla Piscina di Venere. La scalinata, infatti, è stata costruita con questa specifica destinazione.

La Piscina è di forma circolare, ma irregolare, presenta vaste zone poco profonde ove l’acqua del mare si presenta tiepida e cristallina. La sua struttura è formata da una corona di rocce e scogli che dal promontorio si allarga verso il mare con un gioco architettonico di grande pregio naturalistico.

Sono molteplici i fattori che contribuiscono ad elevare la bellezza di questo luogo; innanzitutto lo splendore dei fondali, dov’è presente un fitto e ininterrotto tappeto di muschi e di organismi animali, le praterie marine rivestono gli scogli che risalendo le profondità dell’abisso affiorano in superficie colonizzando tutta l’area della risacca. Qui il mare ci offre uno spettacolo naturale di grande bellezza e ricchezza; a stupire e incantare non sono solo le forme osservate, ma soprattutto i colori caldi e brillanti, i profumi freschi e inebrianti, e la morbidezza di questo manto vellutato dipinto dalle mille sfumature dell’oro e disegnato con inimitabile maestria.

La bellezza della Piscina di Venere si avvale altresì dell’importante componente biologica che con una abbondante presenza di pregiate specie vegetali e animali conferisce allo specchio d’acqua una magia esotica. Mentre il gioco dei riflessi dovuto alla geometria dell’ottica ribalta e raddoppia le immagini del paesaggio invadendo gli spazi sommersi, i lussureggianti fondali emergono dagli abissi contrapponendo ad esso una seducente fioritura di colori e di vita.

Tutto questo per dire che cielo e mare si danno appuntamento sulla terra ferma per incontrare l’occhio e il cuore dell’uomo e regalargli tutta la bellezza della creazione divina.

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