Virtù d’Amore, pittura nuziale nel Quattrocento Fiorentino

A Firenze prosegue con successo il programma “Firenze 2010- un anno d’arte”, con una mostra davvero interessante: “Virtù d’amore – Pittura Nuziale nel Quattrocento Fiorentino”. Dall’8 giugno e fino al prossimo 1° novembre la tematica amorosa nel contesto nuziale nella Firenze pre-rinascimentale viene passata in rassegna attraverso l’esposizione di circa 40 tavole lignee, firmate da illustri pittori, quali Sandro Botticelli e Filippo Lippi, solo per citarne alcuni.

Presso la Galleria dell’Accademia e il Museo Horne il visitatore avrà modo di conoscere grazie alla pittura da camera del ‘400 tanti aspetti della vita di coppia nel tardo medioevo: il ruolo della donna, le tradizioni e le usanze nelle cerimonie a corte, etc.. per un vero e proprio viaggio nel tempo, che da all’iniziativa un valore non solo artisticamente alto, ma anche di carattere sociologico e antropologico.

Le tavole esposte fanno parte di mobili d’arredo tipicamente da camera, come spalliere, cassoni e ornamenti per letti destinati alla stanza da letto, autentico luogo fulcro della casa, quello più intimo e protetto, quello dove si consuma il matrimonio, si nasce e si muore.

Diverse sezioni per diverse aree tematiche per quella che è una mostra tutta da vedere!

Orario Galleria dell’Accademia: Martedì – Domenica ore 8.15 – 18.50; chiuso il lunedì. Dal 1 luglio al 30 settembre ogni giovedì apertura della mostra dalle 19.00 alle 22.00 con ingresso gratuito. Dal 6 luglio al 28 settembre ogni martedì apertura del museo e della mostra dalle 19.00 alle 21.00 con ingresso a pagamento. Orari Museo Horne: Lunedì – Sabato 9.00 – 13.00. Chiuso Domenica e festivi.

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Bronzino artista e poeta

Può suonare decisamente strano, eppure quella che dallo scorso 24 settembre è ospitata a Palazzo Strozzi di Firenze è la prima mostra monografica dedicata a Agnolo di Cosimo Tori, meglio conosciuto come il Bronzino (1502-1772).

Eppure stiamo parlando di colui che è considerato uno dei più importanti pittori del Cinquecento, una delle massime punte d’arte che si sia mai vista alla corte della famiglia dei Medici.

Non poteva pertanto che essere Firenze la città italiana ideale per rendergli finalmente il doveroso tributo, dopo l’omaggio “Drawings of Bronzino” che la primavera scorsa aveva allestito niente di meno che il Metropolitan Museum di New York.

A sottolineare il prestigio dell’iniziativa è il fatto che tra i 70 capolavori esposti si dividono tra opere che già si trovavano nel capoluogo toscano (come agli Uffizi) e lavori che invece sono stati prestati per l’occasione dai più famosi musei del mondo, il Louvre di Parigi e il Kunsthistorisches Museum di Vienna solo per citarne due, e che in molti casi mai prima d’ora erano giunti in Italia.

Un tesoro che lascia esterrefatti tanta è la bellezza, per colui che sotto Cosimo I de’ Medici avrebbe fatto innalzare ancor di più I già storici vertici dell’arte fiorentina. La mostra,che è curata da Cristina Acidini, Soprintendente del Polo Museale fiorentino, Carlo Falciani, fra i maggiori esperti dell’artista, e di Antonio Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi, è divisa in capitoli, ognuno dedicato a una fase, a un episodio, o a un genere importante dell’opera del Bronzino.Inoltre per l’occasione sarà mostrata una galleria di opere firmate da artisti strettamente legati al Bronzino, tra i quali citiamo Pontormo, Cellini, Tribolo, Baccio Bandinelli, Pierino da Vinci e Alessandro Allori.

La data ultima per andare a vedere “Bronzino artista e poeta” è fissata per il 23 gennaio 2011.

Orari: tutti i giorni 9,00-20,00 (Giovedì fino alle 23,00).

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Abu Simbel – Il salvataggio dei Templi, l’uomo e la tecnologia

Una mostra documentaria di grande interesse è quella che dall’8 aprile scorso è possibile vedere al Museo Egizio di Firenze, tutta incentrata sul salvataggio dei Templi del sito archeologico di Abu Simbel. Si prevede una grande affluenza di pubblico, dopo il clamoroso successo nelle precedenti risultati ottenuti ad Alessandria d’Egitto ed al Cairo.

Per capire il grande sforzo produttivo che ha richiesto dal 1964 al 1968 l’opera di salvataggio dei celeberrimi Templi di Abu Simbel è il caso di fornire qualche numero: una cooperativa internazionale di 119 paesi (Italia compresa) che si sono impegnati per 0 milioni di ore, più di 5 anni di lavoro, con oltre 4.000 blocchi di svariate tonnellate tagliati e riposizionati 65 metri più in alto ed oltre 200 metri verso l’interno, la manodopera di 2000 operai, 150 tecnici (altamente qualificati) provenienti da tutto il mondo, 50 famiglie, 20 bambini, e neanche un incidente mortale!

Dopo la costruzione della grande diga di Aswan ci voleva solo un progetto così ambizioso per salvaguardare questo importante tesoro artistico (che dal 1979 l’U.N.E.S.C.O. ha riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità), in un’epoca in cui i mezzi a disposizione non godevano certo del supporto delle tecnologie avanzate del giorno d’oggi.

Iniziativa dunque assolutamente da non perdere, quella nel capoluogo toscano: ma attenzione! La mostra è visibile soltanto fino al prossimo 9 maggio!Cosa aspettate allora?

Orari: martedi – venerdi 08.30-19.00. Sabato e domenica 08.30-14.00.

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Pasqua a Siena 2010

“Fiori rosa, fiori di pesco…” cantava così il mai dimenticato Lucio Battisti. Ed immediatamente vengono in mente la primavera e tutto il risveglio della natura in quella che forse è la stagione più bella. Con l’arrivo dei primi tepori primaverili c’è da annotare che siamo prossimi anche alla Santa Pasqua, ormai imminente. Domenica 4 aprile infatti si celebrerà in tutto il mondo cattolico la festa religiosa più significativa, oltre al Natale.

In tanti approfittano di qualche giorno di vacanza per trascorrerlo fuori città , con amici o parenti. Le mete scelte spaziano decisamente. Noi vi proponiamo di andare a fare le Vacanze di Pasqua a Siena, senza dubbio una idea vincente. C’è tanto da vedere nelle bella e antica città toscana. Tra le altre iniziative ad esempio…

Architetti a Siena. Testimonianze della Biblioteca comunale tra XV e XVIII secolo

Se siete i primi giorni di aprile a Siena, cogliete l’occasione di recarvi alla Biblioteca comunale degli Intronati, dove fino al 12 del mese è allestita una interessante mostra che vi permetterà di compiere un affascinante viaggio nella cultura architettonica senese in secoli fondamentali per la sua storia, quelli cioè che vanno dal Quattrocento al Settecento, tra manoscritti, stampe, disegni e incisioni. La mostra è gratuita

Ritratti di Cinema

Ultimi giorni anche a Pienza per un’altra mostra d.o.c.: “Ritratti di cinema ” ovvero un modo per rendere un doveroso tributo all’arte di Carlantonio Longi , che è stato uno fra i più noti illustratori e cartellonisti cinematografici italiani negli anni fra il 1945 e il 1970. Fino all’11 aprile presso l?auditorium di San Gregorio saranno esposte una settantina di opere di Longi , a trent’anni dalla sua scomparsa. Tra manifesti e bozze, all’auditorium di San Gregorio per chi ama il cinema, un modo inedito di valorizzarlo, con i volti che hanno fatto la storia della Settima Arte, da Totò alla Magnani, da John Wayne a Sofia Loren.

Il Sogno del Medioevo

Dopo mesi di esposizione, anche la mostra “Il sogno del Medioevo” sta per chiudere i battenti. Il 2 maggio è l’ultimo giorno in cui al Complesso Museale di Santa Maria della Scala saranno esposte le dodici bandiere ottocentesche che rappresentano dodici delle diciassette Contrade, tutte provenienti dal Museo Stibbert di Firenze, dopo una lunga e scrupolosa opera di restauro. Appuntamneto ideale per rivivere il mito del medioevo in una terra che vanta un prestigio storico unico,

Forse non c’è modo migliore di salutare l’arrivo della primavera, non vi pare? Le vacanze di Pasqua a Siena entreranno certo nel cassetto dei vostri ricordi più belli, ma non c’è rimasto molto tempo per pensare… b&b e hotels a Siena registrano come sempre affluenze record, soprattutto in questo periodo. Dunque.. affrettatevi e… Buona Pasqua!

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Viva Fiorenza

Dallo Scoppio del Carro a Pasqua, alla Fiorita, per ricordare Girolamo Savonarola, dal Trofeo Marzocco (gara storica fiorentina tra gruppi di sbandieratori e musici), al Calcio Storico Fiorentino e a Bacco Artigiano per l’offerta del vino alla Signoria fiorentina da parte del contado della Val di Sieve: sono tante e belle le feste da non perdere nel calendario annuale degli appuntamenti che contano in quel di Firenze.

Ora quasi tutte queste occasioni sono state virtualmente riunite grazie alla bella iniziativa “Viva Fiorenza”, una rassegna fotografica firmata dal fiorentino Oriano Brunetti, che oltre ad aver immortalato gli scorci più caratteristici del capoluogo toscano ha voluto anche rendere omaggio alla grande tradizione di iniziative folkloristiche della città..

Un evento peraltro gratuito ”Viva Fiorenza”, ovvero 36 scatti tutti da vedere nella sala dei Gigli del Palagio di Parte Guelfa a Firenze, ma attenzione: c’è tempo ancora solo fino al prossimo 5 maggio!

Orari: tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19.

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