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Come cercare lavoro in Australia

Per capire come cercare lavoro in Australia è importante essere consapevoli, prima della partenza, di cosa il territorio può offrire e, in particolare, è utile rifornirsi di un visto valido e, quindi, non scaduto, per evitare seri rischi in caso di controlli da parte delle autorità australiane. Tale visto deve essere richiesto prima di raggiungere l’Australia, all’ambasciata del proprio Paese dorigine. Il visto deve essere scelto in base alle proprie esigenze e caratteristiche. Un giovane che decide di recarsi in Australia per dedicarsi allo studio e, allo stesso tempo, è propenso a guadagnare qualche soldo, potrà fare un visto studentesco, grazie al quale gli è automaticamente concesso un permesso di lavoro di 20 ore settimanali. Da qualche decennio il Working Holiday Visa, visto dedicato agli studenti inseriti negli scambi culturali, permette di lavorare full-time o part-time per 12 mesi: per sei mesi è possibile lavorare con lo stesso datore di lavoro e per quattro mesi dedicarsi allo studio.

Il governo australiano ha, poi, introdotto un ulteriore visto, appositamente creato per gli studenti stranieri che hanno completato un corso universitario in Australia, che gli permetterà, così, di lavorare in loco per 2 o 4 anni. Si tratta del Post-Study Work Visa. Per chi, invece, si reca in Australia solo per svolgere unattività lavorativa, esiste un visto permanente e un visto temporaneo. In entrambi i casi sono richiesti dei requisiti specifici per poterli ottenere.

E’ ragionevole, poi, che una volta atterrati nella terra dei canguri, se si vuole trovare rapidamente un impiego, bisogna farsi in quattro senza perdere tempo. L’Australia, dal canto suo, offre i più svariati impieghi: si parte dai lavori più semplici, quali cameriere, barista, commesso, cuoco, aiuto cuoco ed altri, che fanno parte della cosiddetta hospitality.

 

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Le Dolomiti a ritmo SLOW-motion!

Un giugno di escursioni nella natura del Patrimonio dell’Umanità Unesco sia a piedi che in bicicletta, ma a ritmo SLOW!

Camminare o andare in bike fanno bene alla salute e allo spirito. Farlo in una cornice che persino l’UNESCO ha riconosciuto patrimonio naturale dell’umanità non può che aumentare i benefici che scendere dalla macchina e usare le gambe per quello che è il loro scopo originario indiscutibilmente promette. Se poi all’attività giusta si aggiunge periodo corretto – cioè quello in cui le giornate sono piu’ lunghe – favorendo il senso di poter controllare il tempo, riportandolo su binari più rilassati, i piedi diventano davvero il mezzo più indicato per percorrere la strada verso il benessere e la qualità della vita.

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Lo puoi scoprire in una delle 18 strutture trentine riunite nel Club Dolomiti Walking Hotel, specializzati in escursioni e camminate attraverso i paesaggi delle Dolomiti e che raggruppa i migliori alberghi in grado di offrire servizi ad hoc per gli escursionisti. A giugno e settembre, gli hotel membri di questa cordata per l’affermazione di una vacanza slow – dislocati nell’area che si estende tra il Parco Adamello Brenta, il Parco Nazionale dello Stelvio, Madonna di Campiglio e le Dolomiti del Brenta, fino alla Val di Fassa, Moena e Canazei, San Martino di Castrozza e le sue splendide Pale, toccando i confini con l’Alto Adige con i leggendari monti del Latemar, Catinaccio, Sassolungo e Sella – propongono un pacchetto speciale con prezzo a partire da 55 euro a notte, per persona in mezza pensione, con servizi pensati per camminatori ed escursioni settimanali con guide esperte, ma nache per appassionati di bike.

Si può scegliere tra camminate nella natura con i bastoncini di nordic walking alla scoperta di fiori, erbe aromatiche ed animali, ed escursioni di diverse difficoltà sui sentieri che si arrampicano fra le Dolomiti andando alla ricerca delle vette più belle, percorrendo i torrenti e le rive dei laghi, restando incantati davanti alle cascate e i punti panoramici più suggestivi. Oppure, per i più allenati, ci sono i trekking dolomitici che durano fino a 7 ore e che consistono in viaggi a piedi avventurosi nelle zone più selvagge delle Dolomiti trentine. Per molti, l’opportunità di partecipare alle camminate dei Dolomiti Walking Hotel diventa anche un modo divertente per condividere interessi e fare nuove amicizie, oltre alla possibilità di godersi l’empatia con la natura e uno stile di vita più ecologico, abbattere lo stress e migliorare il benessere psicofisico.

Il club di prodotto Dolomiti Walking Hotel è stato riconosciuto dalla Provincia Autonoma di Trento come l’eccellenza per gli ospiti camminatori in Trentino, è inoltre patrocinato dalla Fondazione UNESCO – Dolomiti e dal marchio Dolomiti-Patrimonio dell’Umanità, premiato per la valorizzazione dell’ambiente e lo sviluppo ecosostenibile dell’area dolomitica.

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Su www.dolomitiwalkinghotel.it trovi tutte le informazioni!

 

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5 piatti da provare durante il tuo viaggio in Irlanda

Se stai per compiere un viaggio nell’isola di smeraldo, non partire prima di aver letto la nostra guida sull’autentica cucina irlandese.

In base alle stagioni del viaggio, molti viaggiatori, suggeriscono di provare l’agnello in primavera, il pesce in estate, gli stufati e minestre in inverno e, naturalmente, patate in quasi ogni momento dell’anno.

Il cibo irlandese è semplice, gustoso e piace a tutta la famiglia, soprattutto se a fine pasto c’è una grande fetta della gustosa Guinness Cake.

Quindi ti suggeriamo di non lasciare l’Irlanda senza provare…

Pane di soda – Soda bread

Ogni famiglia in Irlanda ha la sua ricetta per pane di soda, scritta a mano su carta invecchiata e incuneata tra i libri di cucina che utilizzava la nonna.

Alcuni irlandese rendono dolce il soda bread con un cucchiaio di miele, zucchero o frutta secca, mentre altri preferiscono cospargerlo con semi, crusca e avena per avere un pane più salutare, o cospargerlo di melassa e Guinness per l’effetto opposto.

Gli ingredienti di base non cambiano anche se; “pane di soda” (bicarbonato di sodio) e latte formano l’agente lievitante, che viene mescolato con farina.

Neanche il modo di mangiarlo varia tanto da famiglia a famiglia: affettato e sopra spalmato con tanto burro.

Frutti di mare – Shellfish

Visitare l’Irlanda al di fuori del periodo estivo rende la possibilità di vedere il sole da improbabile ad impossibile (o quasi).

Il lato positivo, però è che si possono gustare la ostriche autoctone della West coast (ostrea edulis) che si trovano nel mese di settembre, quando si tiene il famoso Galway Oyster Festival.

I frutti di mare abbondano nella cucina irlandese, dalle vongole in Connemara, alle famose vongole e cozze e scampi, che hanno anche loro proprio festival a Howth, nel mese di aprile.

Stufato irlandese – Irish stew

Una pentola in cottura, questa è la  rappresentazione più semplice dello stufato irlandese, che tradizionalmente è fatto con carne di montone che veniva cotto lentamente per ore fino a quando la carne era tenera e allora venivano aggiunte le cipolle, le patate ed in alcune ricette venivano aggiunte anche delle.

Ai giorni nostri, è molto più probabile trovare stufato irlandese fatto con la carne d’agnello (poiché la più saporita carne di montone è così difficile da trovare), erbe (timo, prezzemolo, foglie di alloro) e mix di spezie per esaltarne il sapore.

Purè all’irlandese – Colcannon

Le patate hanno trasformato la dieta irlandese da quando sono state introdotte dal nuovo mondo nel tardo XVI secolo.

La popolazione dell’Irlanda si salvò dalla carestia con questa fonte di cibo a buon mercato e abbondante, ma più in seguito è stata decimata, nel XIX secolo, quando i raccolti di patate sono stati colpiti dai parassiti.

Le patate sono ancora una parte importane nei pasti in Irlanda ed il colcannon è un classico confortante purè di patate, cavolo,  burro o crema, aromatizzato con scalogno (cipollotti) con tutte le infinite variazioni possibili ed immaginabili.

Gnocchi di patate – Boxty

Gnocchi di patate, frittelle di patate e pane di patate sono tutti termini utilizzati per descrivere il boxty, alcuni irlandesi affermano che il nome proviene dalla frase irlandese “arán bocht tí”, che significa “poveri-casa pane”.

La ricetta richiede delle patate grattugiate crude che vengono mescolate con il purè di patate avanzato il giorno prima e poi mescolato con farina e sale e bollito prima di:

  • essere affettato e fritto nel burro (boxty gnocchi),
  • aggiunto a una pastella del pancake prima di essere fritto (boxty sulla pentola),

In qualunque modo si sceglie, ci si ritroverà in una padella del burro spumeggiante che può essere abbinato a qualsiasi cosa, dall’umile pancetta e uova al salmone affumicato alla crème fraîche.

 

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Gli scorci da non perdere lungo la costa adriatica salentina

Il Salento è una terra fortunata, affacciata su due mari che offrono paesaggi e panorami suggestivi tutto l’anno.

Viaggiare lungo le litoranee è sicuramente un modo affascinante di conoscere questo territorio. Il litorale adriatico salentino presenta belle città marinare e scorci naturali di rara bellezza.

La prima città dove fare tappa è sicuramente Otranto. Questa cittadina, salita agli onori della storia con l’invasione turca del 1480, ha un tipo di architettura che risente molto della sua posizione così ad est: sicuramente l’opera da non perdere è il mosaico dell’Albero della Vita all’interno della Cattedrale.

albero della vita otranto

Castro è un’altra suggestiva città salentina affacciata sul mar Adriatico: il centro storico, sorto attorno all’imponente castello, è composto da un dedalo di viuzze strette, con più di una terrazza panoramica affacciata sul mare.

A questo punto il suggerimento è pernottare in uno dei tanti B&B in Salento, perchè un viaggio lungo la costa adriatica non può non includere delle gite nella natura. Il Salento è ricco infatti di aree naturali decisamente eterogenee tra loro.

Sicuramente lungo il litorale adriatico si consiglia una puntatina presso la suggestiva Torre Sant’Emiliano: qui l’orizzonte è più che infinito, mare e cielo si confondono in un luogo dal fascino ancestrale.

torre sant emiliano

La costa adriatica salentina regala anche colori vivaci: è il caso di una  particolare località nei pressi di Otranto, un’ex cava di bauxite, che per un attimo confonde i turisti, riportando alle loro menti i paesaggi australiani dalla terra rossa.

cave di bauxite

Un bagno nelle turchesi acque della spiaggia di Porto Badisco è sicuramente un’esperienza consigliata, come godersi un tramonto sul riflesso creato dai Laghi Alimini, sempre nelle vicinanze di Otranto. L’alba, la prima alba d’Italia, bisogna invece godersela da Punta Palacia, la località posta più ad oriente della nostra penisola: da qui si intravedono distintamente le catene montuose albanesi oltre il canale d’Otranto. Scendendo più giù, verso il cosiddetto “Capo”, presso Andrano, non bisogna perdersi gli straordinari riflessi della Grotta Verde o la piscina naturale di Marina Serra, presso le Marine di Tricase.

In Salento si alternano paesaggi dall’aspetto quasi lunare, come quello a ridosso di Torre Sant’Emiliano o la costa di Andrano, paesaggi lacustri, paesaggi dal fascino aborigeno, scorci sospesi sul mare, come quelli offerti dal bel borgo di Castro, paesaggi naturali che sembrano siano stati plasmati dalla mano dell’uomo, come a Marina Serra.

Certo è che lungo questa gita lungo la costa adriatica salentina i vostri occhi certo non si annoieranno e tornerete a casa rinfrancati da tanta bellezza.

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Sardegna: una vacanza a Costa Paradiso

La Sardegna è conosciuta per il suo mare color smeraldo, per le spiagge e le calette tutte da scoprire e per i colori di grande suggestione. Ma per chi ha voglia di sperimentare, la Sardegna ha in serbo qualcosa di molto più speciale.

Si tratta di un luogo rigenerante che si affaccia su uno dei tratti di costa più suggestivi di tutta l’isola.

Tra Santa Teresa di Gallura e Castelsardo, fuori dalle classiche rotte del turismo di massa, si nasconde il villaggio turistico residenziale di Costa Paradiso  dove la natura, la pace e la tranquillità permettono di trascorre una vacanza in pieno relax.

Costa-Paradiso-Sardegna

Le ville private e i piccoli residence costruiti a partire dagli anni ‘60, che si affacciano sul Golfo dell’Asinara, sono tutti perfettamente integrati tre le rocce di granito rosa le cui forme improbabili caratterizzano questo luogo a dir poco paradisiaco. Il mare e il vento hanno lavorato nel tempo questo tratto di costa regalandole piccole insenature naturali dov’è possibile raggiungere una totale pace interiore.Spiaggia di Li Cossi-Costa-Paradiso-Sardegna

A impreziosire questa affascinante destinazione, la famosa spiaggia di Li Cossi: una naturale insenatura sabbiosa che incontrando il mare turchese crea un’atmosfera magica.

Il rumore del mare che si infrange sulle rocce e i tramonti mozzafiato che si possono godere dalla terrazza di casa o magari sorseggiando un buon bicchiere di vino a due passi dal mare, fanno di questo luogo un gioiello che merita di essere scoperto e apprezzato.

Gli appassionati di escursioni all’aria aperta, di immersioni e posti “selvaggi”, non dovrebbero perdere l’occasione di pianificare in Sardegna: una vacanza a Costa Paradiso.

Tramonto-a-Costa-Paradiso Sardegna

 

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