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	<title>Trip&#039;n Blog &#187; Mostra</title>
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	<description>Trip&#039;n Blog // Il blog dedicato al turismo, ai viaggi e all&#039;avventura</description>
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		<title>La forma del Rinascimento</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 19:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Evento di eccezionale valore per l'estate 2010 romana, in programma nella Capitale dal 15 giugno al 5 settembre. La mostra,”La forma del Rinascimento” organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, dal Comitato Nazionale Andrea Bregno e con la collaborazione della Fabbrica di San Pietro, curata da Claudio Crescentini e Claudio Strinati, è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei momenti artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l’attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo. Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore (scheda in allegato), la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-3940" title="forma" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/forma.jpg" alt="forma" width="435" height="608" /></p>
<p>Evento di eccezionale valore per l&#8217;estate 2010 romana, in programma nella Capitale dal 15 giugno al 5 settembre. La mostra,”La forma del Rinascimento”  organizzata dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Roma, diretta da Rossella Vodret, dal Comitato Nazionale Andrea Bregno e con la collaborazione della Fabbrica di San Pietro, curata da Claudio Crescentini e Claudio Strinati, è un evento unico nel suo genere, incentrato sulla scultura del Rinascimento a Roma, uno dei momenti artistici ancora poco frequentati dal grande pubblico e indagato mediante l’attività di tre grandi artisti del periodo: Donatello, Andrea Bregno, Michelangelo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3942" title="forma2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/forma2.jpg" alt="forma2" width="586" height="439" /></p>
<p>Promossa da un Comitato Scientifico del quale fanno parte i massimi studiosi italiani ed internazionali del settore (scheda in allegato), la mostra si pone come fondamentale momento di studio dei tre protagonisti della scultura del Quattrocento, colti in quel particolare periodo di rinnovamento culturale, individuato nella Roma dei Papi umanisti, vissuto alla luce della memoria dei Maestri antichi, con la prospettiva di creare una nuova forma della scultura, quella appunto del Rinascimento.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3943" title="forma3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/forma3.jpg" alt="forma3" width="487" height="586" /></p>
<p>Fra le altre opere presentate, di speciale interesse l’esposizione di due sculture di grande impatto visivo di Donatello, la Formella con angeli musicanti, gesso preparatorio dell’opera finale in bronzo realizzata per l’altare di Sant’Antonio per l’omonima Basilica di Padova, e la spettacolare Protome equina realizzata dall’artista come modello del monumento equestre che avrebbe dovuto realizzare per Alfonso d’Aragona, Re di Napoli.Per la prima volta in maniera unitaria è anche esposto il nucleo delle sculture provenienti dalla Fabbrica di San Pietro della Città del Vaticano e facente parte del Monumento funebre di Paolo II Barbo, opera di Mino da Fiesole e Giovanni Dalmata.</p>
<p>Culmine della mostra un prezioso altorilievo in marmo di Michelangelo mai esposto in precedenza, Eolo o Vento marino, già parte della decorazione scultorea della chiesa di Santa Maria Maddalena a Capranica Prenestina (RM), operazione architettonica attribuita allo stesso artista e commissione dei Porcari-Capranica, famiglia fortemente legata a Michelangelo mediante altre committenze artistiche, a partire dal più famoso Cristo risorto di Santa Maria sopra Minerva in Roma.</p>
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		<title>Il fuoco dell&#8217;arte incendia Milano</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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Ricordate la mostra “Anima dell’acqua”, che tanto successo ha avuto  l&#8217;anno scorso in quel di Milano? Bene, sempre nella stessa sede del  Palazzo Reale viene ospitata in questa primavera 2010 (dallo scorso 6  marzo) un&#8217;altra rassegna, stavolta tutta dedicata al fuoco: si tratta della  seconda parte di un progetto quadriennale dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2852" title="fuo" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fuo.jpg" alt="fuo" width="500" height="352" /></p>
<p>Ricordate la mostra “Anima dell’acqua”, che tanto successo ha avuto  l&#8217;anno scorso in quel di Milano? Bene, sempre nella stessa sede del  Palazzo Reale viene ospitata in questa primavera 2010 (dallo scorso 6  marzo) un&#8217;altra rassegna, stavolta tutta dedicata al fuoco: si tratta della  seconda parte di un progetto quadriennale dove  viene reso omaggio in  chiave artistica e culturale ai quattro elementi naturali, ovvero acqua,  aria, terra e fuoco, appunto. “Fuoco. Da Eraclito a Tiziano, da Previati a Plessi” permette al  visitatore di esplorare in modo inedito il fascino immortale del fuoco in tutte le infinite interpretazioni che ne ha fatto nei secoli  la cultura mediterranea, dall&#8217;arte greca a quella romana, per arrivare alla Pop Art e ai giorni  nostri.<span id="more-2851"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2876" title="fuoco6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fuoco6.jpg" alt="fuoco6" width="500" height="285" /></p>
<p>Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano e dalla  Fondazione DNArt di Milano, in coproduzione con il Ministero dei Beni e  delle Attività Culturali e in collaborazione con Regione Lombardia, la  mostra ha tre curatori, Elena Fontanella, Cosimo Damiano Fonseca e  Claudio Strinati, i quali hanno deciso di articolare il percorso espositivo in ben  undici sezioni tematiche: Fuoco creatore, Fuoco nel mito, Fuoco  sotterraneo, Rinascita, Fuoco utile, Fuoco della comunità, Paure  ancestrali, Luce di redenzione, Luce e tenebre, Apocalissi di  conoscenza, Dis-velamento.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2878" title="fuoco2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fuoco2.JPG" alt="fuoco2" width="800" height="532" /></p>
<p>Una vera meraviglia per gli occhi le oltre settanta le opere esposte, dipinti, sculture e moderne creazioni,  firmate tra gli altri da Tiziano (“Prometeo”), Tintoretto (“La  Resurrezione di Cristo”), Canova (“La Vestale”), Previati (“La danza  delle ore”), Guttuso (“La Strega malinconica”) e perfino Andy Warhol  (&#8221;Vesuvius”).  Un viaggio per scoprire il fuoco dunque in tutte le sue sfaccettature,   che spesso risultano contraddittorie: da quella più terrena, a quella magica, da  quella filosofica  alla religiosa. Tra il bene e il male, nel bene e nel male, una materia  creatrice e distruttrice, ma sempre e comunque elemento fondamentale per  la Civiltà, non a caso spesso rappresentato come strumento indispensabile per la vita dell’uomo, capace come nessun altro di aggregare le comunità.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2879" title="Fuoco5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/Fuoco5.jpg" alt="Fuoco5" width="500" height="560" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2880" title="fuoco3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fuoco3.jpg" alt="fuoco3" width="613" height="839" /></p>
<p>Tra mito e leggenda ( c&#8217;è anche un percorso didattico studiato appositamente per i  ragazzi delle scuole elementari e medie), il fuoco da fine marzo è protagonista anche presso la Pinacoteca di Brera, per un interessante collegamento tra i due poli  espositivi. Filo rosso è la splendida videoinstallazione dell’artista americano Bill Viola (titolo  emblematico,  &#8220;Deserts&#8221;) che va ad impreziosire ulteriormente l&#8217;evento, che è aperto al pubblico fino al prossimo 6 giugno.</p>
<p>Gli orari? lunedì 14.30 – 19.30, martedì, mercoledì, venerdì, domenica 9.30 –  19.30, giovedì e sabato 9.30 – 22.30. Il servizio di biglietteria  termina un’ora prima della chiusura della mostra.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2881" title="fuoco1jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fuoco1jpg.jpg" alt="fuoco1jpg" width="1000" height="807" /><br />
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		<title>Il cielo sopra Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 13:09:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2979" title="DSCF2032" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2032.jpg" alt="DSCF2032" width="435" height="326" /></p>
<p>Parafrasando per assonanza il titolo di uno dei più acclamati capolavori di Wim Wenders (in quel caso la città &#8220;speciale&#8221; era Berlino), dedichiamo il post di oggi alla sempre bella Torino. Non è un caso che il riferimento sia di matrice cinematografica, dato che nello specifico vi raccontiamo com&#8217;è  il Museo Nazionale del Cinema che si trova nella Mole Antonelliana, monumento simbolo del capoluogo piemontese.<span id="more-2977"></span><img class="alignnone size-full wp-image-2996" title="DSCF2068" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2068.jpg" alt="DSCF2068" width="435" height="259" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Prossimamente dedicheremo un post tutto per la città che è stata anche la prima Capitale d&#8217;Italia (dal 1861 al 1865), nonchè uno dei maggiori centri universitari, culturali, turistici  e scientifici  del Paese. Dopo tanti anni ho avuto modo di tornare qualche tempo fa a Torino, e ne sono stato assai favorelmente colpito. Mi ha sorpreso l&#8217;estrema vivacità culturale, la pulizia, e una ritrovata classe ed eleganza (le Olimpiadi invernali hanno di certo contribuito in tal senso nelle operazioni di &#8220;restyling&#8221;) di quella che è la capitale italiana dell&#8217;industria dell&#8217; automobile, e importante centro dell&#8217;editoria, delle telecomunicazioni, dell&#8217;enogastronomia, del design, dello sport, e last but not least, del cinema.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2980" title="DSCF2035" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2035.jpg" alt="DSCF2035" width="435" height="580" /></p>
<p>Forse non tutti sanno che Torino è la città italiana dove la Settima Arte ha mosso i primi passi:  quindi non stona affatto la decisione di  allestire qui, precisamente all&#8217;interno della Mole Antonelliana, il Museo Nazionale del Cinema. Una volta entrati, l&#8217;impatto visivo lascia esterrefatti&#8230; splendido il lavoro progettato dallo scenografo svizzero François Confino, ovvero uno spettacolare percorso espositivo articolato su più livelli, disposti in verticale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2981" title="DSCF2036" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2036.jpg" alt="DSCF2036" width="435" height="580" /></p>
<p>Confino ha ricreato ambienti e scenografie che rimandano all&#8217;immaginario collettivo cinematografico, lavorando d’ingegno e fantasia nel labirinto di percorsi di visita, dove si rimane inevitabilmente coinvolti da continui e  inattesi stimoli visivi e uditivi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2982" title="DSCF2042" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2042.jpg" alt="DSCF2042" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2983" title="DSCF2037" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2037.jpg" alt="DSCF2037" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2995" title="DSCF2040" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2040.JPG" alt="DSCF2040" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2984" title="DSCF2046" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2046.jpg" alt="DSCF2046" width="435" height="326" /></p>
<p>Tra spezzoni di film, manifesti, preziosi documenti d&#8217;epoca e gadgets vari il visitatore compie un autentico viaggio nella storia del cinema, dagli albori ai giorni nostri, dall&#8217;epoca del muto a quella attuale, quella degli strabilianti effetti speciali.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2985" title="DSCF2052" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2052.jpg" alt="DSCF2052" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2986" title="DSCF2043" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2043.jpg" alt="DSCF2043" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2987" title="DSCF2061" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2061.jpg" alt="DSCF2061" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2988" title="DSCF2059" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2059.jpg" alt="DSCF2059" width="435" height="580" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2990" title="DSCF2058" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2058.jpg" alt="DSCF2058" width="435" height="326" /></p>
<p>Epoche e settori della Settima Arte sono divise come meglio non si poteva, dando sempre l&#8217;impressione al visitatore di essere lui stesso un esploratore, una sorta di avventuriero nel mai troppo esplorato mondo del grande schermo. Tutti da immortalare poi i tantissimi cimeli esposti: i costumi di Joan  Crawford per &#8220;Che fine ha fatto Baby Jane?&#8221; e quelli indossati da Peter  O&#8217;Toole per &#8220;Lawrence d&#8217;Arabia&#8221;, la bombetta di Charlie Chaplin/Charlot,  oggetti personali di Marilyn Monroe, le maschere di &#8220;Guerre Stellari&#8221;,  la prima stesura della sceneggiatura di &#8220;Quarto potere&#8221; e &#8220;Il padrino&#8221; e persino.. il mantello di Superman!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2991" title="DSCF2064" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2064.jpg" alt="DSCF2064" width="435" height="326" /></p>
<p>Il Museo Nazionale è inoltre teatro di eventi e manifestazioni, e ospita anche mostre temporanee di prestigio: quando ci sono stato io, c&#8217;era una bellissima retrospettiva sul mondo del fumetto e del cartoon giapponese (non potevo non fotografare una stampa di Goldrake!) che si snodava dal basso  verso l&#8217;alto nell&#8217;avvolgente spirale della cupola.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2989" title="DSCF2057" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2057.jpg" alt="DSCF2057" width="435" height="326" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2992" title="DSCF2031" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/DSCF2031.jpg" alt="DSCF2031" width="435" height="580" /></p>
<p>Tra il sogno delle stelle di Hollywood e la celebrazione del nostro cinema, io consiglio anche di approfittare di salire con l&#8217;ascensore sulla Mole Antonelliana, e da lì godersi il panorama mozzafiato della città, e come un angelo di Wenders ammirare più da vicino.. il cielo sopra Torino.<br />
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		<title>I Samurai sbarcano a Venezia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 21:11:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Palazzo Fortuny]]></category>
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		<category><![CDATA[Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il nostro viaggio alla scoperta delle mostre più interessanti dello Stivale in questa primavera 2010 continua.. Se avete la fortuna di andare a Venezia per esempio, non lasciatevi sfuggire una mostra molto interessante che è in corso al secondo piano di Palazzo Fortuny, intitolata semplicemente &#8220;Samurai&#8221;. Dallo scorso 27 marzo è possibile ammirare l&#8217;incredibile campionario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2709" title="samurai" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/samurai.jpg" alt="samurai" width="500" height="375" /></p>
<p>Il nostro viaggio alla scoperta delle mostre più interessanti dello Stivale in questa primavera 2010 continua.. Se avete la fortuna di andare a Venezia per esempio, non lasciatevi sfuggire una mostra molto interessante che è in corso al secondo piano di Palazzo Fortuny, intitolata semplicemente &#8220;Samurai&#8221;. Dallo scorso 27 marzo è possibile ammirare l&#8217;incredibile campionario di oggetti e costumi (per lo più armature, elmi, abbigliamento da guerra) relativi al mondo dei leggendari cavalieri del Giappone feudale.<span id="more-2708"></span><img class="alignnone size-full wp-image-2710" title="sam1" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/sam1.jpg" alt="sam1" width="520" height="348" /></p>
<p>Il visitatore avrà così modo di compiere un autentico tuffo nel passato grazie alla vasta gamma di pezzi esposti, tutti provenienti da una collezione privata, la Collezione Koelliker, che per quantità e qualità gode di un autorevole prestigio. Anche se la casta militare dei samurai ha segnato la storia del Giappone per sette secoli, la mostra in questione si concentra su un arco di tempo che va dal periodo Azuchi Momoyama (1575 – 1603) al periodo Edo (1603 – 1867) e fa riferimento ad accessori e oggetti appartenuti a samurai di alto rango: ecco perchè è un&#8217;autentica meraviglia per gli occhi l&#8217;estrema cura con cui sono stati realizzati vestiti e armature, con dettagli e ornamenti che nei minimi particolari vanno ad impreziosire un mondo che è stato un simbolo di comando e condizione sociale.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2711" title="sam2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/sam2.jpg" alt="sam2" width="500" height="335" /></p>
<p>La mostra è a cura di Giuseppe Piva ed prodotta in collaborazione con la Fondazione Mazzotta e il Comune di Milano, città che l&#8217;anno scorso aveva già dedicato ai Samurai una rassegna di grande successo. Non a caso i pezzi esposti sono quasi tutti gli stessi (le foto sopra si riferiscono alla mostra milanese). Nella città lagunare &#8220;Samurai&#8221; resterà visibile al pubblico fino al 18 luglio. Gli orari? tutti i giorni dalle 10 alle 18 (la biglietteria chiude un&#8217;ora prima); chiuso martedì e 1 maggio!!!</p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
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		<title>Lucca State of Mind</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 05:05:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Arte contemporanea]]></category>
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		<category><![CDATA[minimal art]]></category>
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Visto che questa è la settimana della cultura, ne approfittiamo per segnalare qua e là per l&#8217;Italia alcune iniziative che meritano spazio a maggior ragione che per l&#8217;occasione o sono gratuite o sono fortemente scontate: tra queste ci piace un pò provocare i nostri lettori sponsorizzando un tuffo nell&#8217;arte contemporanea in quel di Lucca, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2703" title="lucca" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/lucca.jpg" alt="lucca" width="500" height="375" /></p>
<p>Visto che questa è la settimana della cultura, ne approfittiamo per segnalare qua e là per l&#8217;Italia alcune iniziative che meritano spazio a maggior ragione che per l&#8217;occasione o sono gratuite o sono fortemente scontate: tra queste ci piace un pò provocare i nostri lettori sponsorizzando un tuffo nell&#8217;arte contemporanea in quel di Lucca, con la mostra “State of Mind. Minimal Art / Panza Collection”, che è stata inaugurata lo scorso 10 aprile. .<span id="more-2702"></span><img class="alignnone size-full wp-image-2713" title="luc4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/luc4.jpg" alt="luc4" width="435" height="325" /></p>
<p>Lawrence Carroll, Lies Kraal, Timothy Litzmann, Christiane Löhr, Emil Lukas, Jonathan Seliger, Séan Shanahan, Roy Thurston: questi sono i nomi degli otto artisti della Collezione Panza le cui opere sono esposte nella mostra in questione presso il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2714" title="luc3jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/luc3jpg.jpg" alt="luc3jpg" width="435" height="326" /></p>
<p>Anche se per i non addetti ai lavori la Pop Art è più famosa, anche la Minimal Art ha segnato una importante stagione dell&#8217;arte contemporanea, contrapponendosi in maniera netta all&#8217;Espressionismo astratto degli anni Quaranta e Cinquanta e modificando l&#8217;approccio e lo spazio dell&#8217;osservatore, che a suo modo re-interpreta la propria visione, per una partecipazione “attiva” ad opere realizzate con materiali industriali o naturali. “State of Mind”, aperta al pubblico fino al 27 giugno 2010, è una mostra da non perdere assolutamente per il fatto che non lascia certo indifferenti, dato il forte impatto visivo che crea.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2715" title="lucca1" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/lucca1.jpg" alt="lucca1" width="435" height="336" /></p>
<p>Di seguiro gli orari: dal martedì al sabato ore 10.00 – 19.00. Domenica ore 11.00 – 20.00. Aperti 1 maggio (ore 10-19) e 15 maggio (ore 10-24).</p>
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		<title>Il mondo di De André all&#8217;ombra dell&#8217;Ara Pacis</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:35:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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C&#8217;è tempo fino al prossimo 30 maggio, dunque poco più di un mese, per vedere la bellissima mostra romana dedicata ad uno dei cantautori italiani più amati di sempre, il mai dimenticato Fabrizio De André. Dopo Genova e Nuoro, tocca ora alla Città Eterna rendere omaggio alla poetica musicale dell&#8217;artista genovese, con un percorso multimediale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2678" title="fabblog" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fabblog.jpg" alt="fabblog" width="435" height="279" /></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">C&#8217;è tempo fino al prossimo 30 maggio, dunque poco più di un mese, per vedere la bellissima mostra romana dedicata ad uno dei cantautori italiani più amati di sempre, il mai dimenticato Fabrizio De André. Dopo Genova e Nuoro, tocca ora alla Città Eterna rendere omaggio alla poetica musicale dell&#8217;artista genovese, con un percorso multimediale quantomai moderno e  stimolante fatto di video, musica, testimonianze biografiche. Il tutto allestito in una cornice insolita, ovvero negli spazi espositivi del Museo dell&#8217;Ara Pacis.<span id="more-2677"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2679" title="fab1jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fab1jpg.jpg" alt="fab1jpg" width="435" height="290" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Avrebbe compiuto 70 anni lo scorso 18 febbraio: invece  ne sono passati già 11 dalla sua scomparsa: il vuoto che ha lasciato la morte di Fabrizio De André è e rimane incolmabile, ma la sua musica e la sua arte continuano ad emozionare generazioni e generazioni senza mostrare il benchè minimo cenno di invecchiamento. Niente di più facile, considerando lo stile unico e nettamente avanti con i tempi di De André, che dopo le tappe di Genova (sua città natale) e Nuoro (altra città fondamentale nella sua vita), viene ora omaggiato da Roma con una retrospettiva assolutamente da non perdere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2680" title="fab2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fab2.jpg" alt="fab2" width="435" height="308" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Fabrizio De André. La mostra”, inaugurata lo scorso 24 febbraio negli spazi espositivi del Museo dell&#8217;Ara Pacis, offre l&#8217;occasione ai tanti estimatori di De André di “ritrovare” un vecchio amico, e a coloro che non conoscono molto il personaggio ma ne sono incuriositi, di approfondire la conoscenza  di colui che con i suoi testi duri e poetici allo stesso tempo e con un timbro inconfondibile in un certo senso ha rivoluzionato la scena musicale italiana, fin dai lontani esordi nei primi anni Sessanta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2681" title="fab3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fab3.jpg" alt="fab3" width="435" height="291" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Quello che il visitatore compie è un autentico percorso multimediale ed emozionale, che è stato realizzato da Studio Azzurro, un gruppo di videoarte di prestigio internazionale che ha saputo creare un grande affresco intorno alla figura di De André, raccontando in modo originale la sua vita attraverso la musica, la poetica, i successi e le passioni dell&#8217;interprete di “La canzone di Marinella, “Bocca di Rosa” , “Il pescatore” solo per citare alcune delle sue tante, tantissime canzoni indimenticabili.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2683" title="news4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/news4.jpg" alt="news4" width="435" height="321" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Un iter suggestivo che passa per quattro ambienti (la Poetica, la Musica, i Personaggi e i Tarocchi, La Vita) più una Sala Cinema (Fabrizio in video) e i Documenti nella nicchia sotto il monumento dell&#8217;Ara Pacis.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Insomma una mostra che consigliamo caldamente di vedere, ma altrettanto caldamente suggeriamo di non andarci nei giorni festivi, per  evitare inutili affollamenti che rovinerebbero il valore di una simile interessantissima iniziativa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2682" title="fab4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/fab4.jpg" alt="fab4" width="435" height="328" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Per riscoprire il poetico mondo di Fabrizio De Andé ricordiamo gli orari della mostra: da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.00. L’ingresso è consentito fino alle 18. Chiuso il lunedì e sabato 1 maggio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
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		<title>Il &#8220;Sud-Est&#8221; di Steve McCurry in mostra a Perugia</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 12:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
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		<category><![CDATA[Steve McCurry]]></category>
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		<description><![CDATA[

E&#8217; stata invece appena inaugurata a Perugia un&#8217;altra interessantissima mostra fotografica, che è ospitata fino al 5 settembre presso la Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria. &#8220;Sud-Est&#8221; è il titolo della retrospettiva dedicata al mago dell&#8217;obiettivo statunitense Steve McCurry, che  in 240 stupende immagini fa viaggiare il visitatore per luoghi, volti  e e squarci di realtà di terre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2631" title="steve" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve.jpg" alt="steve" width="550" height="800" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">E&#8217; stata invece appena inaugurata a Perugia un&#8217;altra interessantissima mostra fotografica, che è ospitata fino al 5 settembre presso la Galleria Nazionale dell&#8217;Umbria. &#8220;Sud-Est&#8221; è il titolo della retrospettiva dedicata al mago dell&#8217;obiettivo statunitense Steve McCurry, che  in 240 stupende immagini fa viaggiare il visitatore per luoghi, volti  e e squarci di realtà di terre lontane, come <span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;">l’Afghanistan, l’India, il Tibet, la Birmania. Dopo l&#8217;enorme successo registrato in precedenza a Milano, ora tocca alla verde Umbria il compito di celebrare al meglio i trent&#8217;anni di carriera di uno dei massimi esponenti del fotogiornalismo.<span id="more-2632"></span><img class="alignnone size-full wp-image-2637" title="stev18" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/stev18.jpg" alt="stev18" width="600" height="400" /></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2638" title="steve4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve4.jpg" alt="steve4" width="765" height="504" /></span><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;">Nato a Philadelphia nel 1950, McCurry sì è nel tempo affermato a tal punto da essere considerato dagli addetti ai lavori uno dei maestri della fotografia del nostro secolo (non a casa si è aggiudicato diverse volte il World Press Photo Awards, il premio Nobel della fotografi): ora anche il grande pubblico ha dimostrato di apprezzare il suo talento. Basti pensare che a Milano si sono registrati oltre 129.000 visitatori in meno di tre mesi!</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2639" title="stece17jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/stece17jpg.jpg" alt="stece17jpg" width="591" height="441" /></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2640" title="stev6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/stev6.jpg" alt="stev6" width="612" height="459" /></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;">La retrospettiva dedicata a MvCurry,  ideata e curata da Tanja Solci, per iniziativa della Soprintendenza per i Beni Storici e Artistici d Etnoantropologici dell’Umbria, conta di bissare nella Sala Podiani della Galleria Nazionale di Perugia  l&#8217;accoglienza trionfale che il capoluogo lombardo gli ha riservato. L&#8217;allestimento di Peter Bottazzi è davvero suggestivo: un&#8217;atmosfera magica, con le foto appese ai rami di sei alberi metaforici, per sei racconti di quella che diventa una foresta di immagini difficilmente dimenticabili.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2641" title="steve2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve2.jpeg" alt="steve2" width="540" height="358" /></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2642" title="steve3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve3.jpg" alt="steve3" width="600" height="405" /></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2655" title="steve12jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve12jpg1.jpg" alt="steve12jpg" width="611" height="408" /><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2644" title="steve5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve5.jpg" alt="steve5" width="586" height="391" /></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;">Sguardi lontani di terre lontane, che le fotografie avvicinano in maniera impressionante all&#8217;occhio di  chi osserva. Sembra quasi di sentire profumi e odori, di percepire luci e ombre di momenti storici importanti o semplici scorci di vita quotidiana che ci rendono testimoni sempre e  comunque di vita vissuta.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2656" title="steve9" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve92.jpg" alt="steve9" width="609" height="409" /><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2648" title="steve12" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve12.jpg" alt="steve12" width="612" height="459" /></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2649" title="steve13_big" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve13_big.jpg" alt="steve13_big" width="612" height="459" /><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><img class="alignnone size-full wp-image-2650" title="steve14jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve14jpg.jpg" alt="steve14jpg" width="500" height="332" /></span></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">“Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell’essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità”. Questo lo spirito con cui Steve McCurry ha immortalato l&#8217;avventuroso percorso nel suo personalissimo “Sud-Est”.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2651" title="steve15" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve15.jpg" alt="steve15" width="600" height="400" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2652" title="steve20" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve20.jpg" alt="steve20" width="600" height="404" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><img class="alignnone size-full wp-image-2653" title="steve-11jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/steve-11jpg.jpg" alt="steve-11jpg" width="612" height="459" /></p>
<p><!-- 		@page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;">La mostra è visibile tutti i giorni dalle ore 9.30 alle ore 19.30. La biglietteria chiude alle 18.30.</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="background: #ffffff none repeat scroll 0% 0%;"><br />
</span><br />
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		<title>Le foto del giovane Kubrick</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Apr 2010 11:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Stanley Kubrick]]></category>

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		<description><![CDATA[
Verrà inaugurata il prossimo 16 aprile a Milano una mostra/evento di assoluto rilievo: al Palazzo della Ragione saranno esposte infatti in assoluta prima mondiale circa 200 fotografie che portano una firma a dir poco prestigiosa, quella cioè del regista cinematografico Stanley Kubrick.  E così la primavera 2010 del capoluogo lombardo  con la rassegna &#8220;Stanley Kubrick [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2617" title="KubrickForLook" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/KubrickForLook.jpg" alt="KubrickForLook" width="540" height="358" /></p>
<p>Verrà inaugurata il prossimo 16 aprile a Milano una mostra/evento di assoluto rilievo: al Palazzo della Ragione saranno esposte infatti in assoluta prima mondiale circa 200 fotografie che portano una firma a dir poco prestigiosa, quella cioè del regista cinematografico Stanley Kubrick.  E così la primavera 2010 del capoluogo lombardo  con la rassegna &#8220;Stanley Kubrick fotografo. 1945-1950. Gli anni di Look&#8221; si impreziosice più di quanto già non sia attualmente, per far ammirare ancora una volta il genio dell&#8217;autore di &#8220;&#8221;2001: Odissea nello spazio&#8221;e &#8220;Arancia Meccanica&#8221; , per una volta non con i suoi film ma sotto l&#8217;inedita prospettiva della sua giovanile produzione di fotografie.<span id="more-2616"></span><img class="alignnone size-full wp-image-2618" title="ku1jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ku1jpg.jpg" alt="ku1jpg" width="600" height="468" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2619" title="ku2" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ku2.jpg" alt="ku2" width="600" height="600" /></p>
<p>A poco più di dieci anni dalla sua scomparsa, quello che è considerato tra i grandi Maestri della Settima Arte e che ci ha lasciato pellicole che hanno fatto la storia del cinema (c&#8217;è bisogno di ricordare qualche titolo? &#8220;Il dottor Stranamore&#8221;, &#8220;Shining&#8221;, &#8220;Lolita&#8221;, &#8220;Barry Lyndon&#8221; e &#8220;Full Metal Jacket&#8221;) viene celebrato con una iniziativa che non ha precedenti, realizzata dal Comune di Milano e da Giunti Arte Mostre Musei, in collaborazione con la Library of Congress di Washington e il Museum of the City of New York: nel 1945 il 17enne Kubrick fu assunto come fotoreporter dalla celeberrima rivista Look. Pure se giovanissimo, il futuro regista di &#8220;Spartacus&#8221; già dimostra con scatti intensi e naturali un talento fuori dall&#8217;ordinario.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2629" title="ku4" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ku41.jpg" alt="ku4" width="450" height="698" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2622" title="ku6" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ku6.jpg" alt="ku6" width="541" height="520" /></p>
<p>Per ottenere dai personaggi delle pose che fossero più naturali possibili, l&#8217;adolescente Kubrick metteva in atto una serie di stratagemmi per passare inosservato. Uno di questi consisteva nel nascondere il cavo della macchina fotografica sotto la manica della giacca e nell’azionare l’otturatore con un interruttore nascosto nel palmo della mano!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2623" title="kua5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/kua5.jpg" alt="kua5" width="493" height="520" /></p>
<p>Insomma la maniacale ricercatezza di una naturale perfezione era già fortemente in atto, e lo spiccato senso estetico che ritroviamo nei suoi film possiamo tranquillamente affermare che è visibile nel lavoro di quegli anni. Kubrick, mantenendo sempre un certo distacco,  riesce a far trapelare l’aspetto psicologico dei soggetti ritratti, consentendo pertanto all’osservatore delle foto di costruirsi una personale interpretazione del carattere delle persone riprese.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2625" title="kua7" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/kua7.jpg" alt="kua7" width="501" height="520" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2626" title="kua9" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/kua9.jpg" alt="kua9" width="502" height="520" /></p>
<p>La mostra, che si articola in due sezioni, prevede che le più belle foto del quinquennio che va dal 1945 al 1950 possano finalmente essere ammirate dal pubblico, e a tale scopo resterà aperta fino al prossimo 4 luglio. Cinefili e non, cosa aspettate? Lasciatevi conquistare ancora una volta dal genio di Kubrick, per un evento davvero irripetibile.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2627" title="ku3jpg" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/ku3jpg1.jpg" alt="ku3jpg" width="573" height="600" /></p>
<p>Gli orari?Eccoli: lunedì 14.30 &#8211; 19.30; da martedì a domenica 9.30 &#8211; 19.30; giovedì 9.30 – 22.30.<br />
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		<title>Scacco Matto!</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 11:59:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Cecina]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>
		<category><![CDATA[scacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>

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Se vi procura immensa soddisfazione pronunciare &#8220;Scacco matto!&#8221;  di fronte ad un avversario che da ore si sta lambiccando il cervello di fronte a voi tra alfieri, re e regine, se insomma il gioco degli scacchi da sempre è nel vostro DNA, allora non potete in alcun modo lasciarvi sfuggire la mostra che celebra  l&#8217;antichissimo passatempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2968" title="scacchii" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/scacchii.jpg" alt="scacchii" width="462" height="256" /></p>
<p>Se vi procura immensa soddisfazione pronunciare &#8220;Scacco matto!&#8221;  di fronte ad un avversario che da ore si sta lambiccando il cervello di fronte a voi tra alfieri, re e regine, se insomma il gioco degli scacchi da sempre è nel vostro DNA, allora non potete in alcun modo lasciarvi sfuggire la mostra che celebra  l&#8217;antichissimo passatempo sottolineandone, dalle origini ai giorni nostri, il grande rilievo politico, sociale e artistico. Verrà inaugurata tra pochi giorni (il prossimo 27 marzo) in quel di Cecina (Livorno).Vediamo vediamo: bianchi o neri?<span id="more-2969"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2971" title="scakkios" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/scakkios1.jpg" alt="scakkios" width="564" height="423" /></p>
<p>Fino al 9 maggio, nella sala Esposizioni della Fondazione Culturale Hermann Geiger di Cecina sarà possibile ammirare quella è da considerare la prima esposizione in Italia dedicata al “nobil giuoco”. Scacchi giganti, scacchiere virtuali o in prezioso alabastro di Volterra. L’esposizione è stata ideata e curata dal direttore artistico della Fondazione, Vittorio Riguzzi, e ha come tema l’importanza e il valore culturali del gioco degli scacchi dalle origini ai nostri giorni. Un “passatempo” antichissimo che nel corso dei secoli ha conosciuto fortune alterne, appassionando le più grandi menti dell’umanità tra artisti, scienziati, politici e protagonisti di ogni campo del sapere.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2972" title="1269615875958_achille-e-aiace-che-giocano-a--550-525-a_-c_-ca_-roma-vaticano-museo-etrusco-gregoriano" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1269615875958_achille-e-aiace-che-giocano-a-550-525-a_-c_-ca_-roma-vaticano-museo-etrusco-gregoriano.jpg" alt="1269615875958_achille-e-aiace-che-giocano-a--550-525-a_-c_-ca_-roma-vaticano-museo-etrusco-gregoriano" width="600" height="537" /><br />
La funzione degli scacchi nella storia non è stata solo di svago e ricreazione, ma ha avuto grande rilievo politico e sociale, ha deciso di guerre e di costumi, è stato terreno di confronto fra legislatori e capi di stato, ha indirizzato le sorti di grandi antagonismi nazionali dal mondo antico fino alla Guerra Fredda. I suoi protagonisti sono state spesso persone semplici eppure tutt’altro che comuni, intelligenze rigorose e personalità complesse, come quella di Duchamp e di Kasparov, di Benjamin Franklin e di Bobby Fischer, solo per fare alcuni esempi. L’obiettivo di questa mostra è quindi quello di far comprendere al pubblico che la scacchiera e i suoi pezzi sono una nuova esperienza intellettuale e conoscitiva da non perdere.<br />
Il percorso espositivo illustra in modo semplice ma esaustivo le regole fondamentali del gioco e come gli scacchi hanno influenzato la nostra cultura, la storia e le arti. Saranno quindi esposte scacchiere e scacchi di ogni tipo e forma. Sarà inoltre possibile giocare una partita con scacchi giganti e sfidare l’intelligenza artificiale del più potente programma di gioco per computer e consolle, Deep Fritz, il software che ha sconfitto l’ex campione del mondo Kramnik nel 2006 (”evoluzione” di quel Deep Blue che a sua volta sconfisse Kasparov nel ’97). Una sezione della mostra racconterà i grandi match, come la “sfida del secolo” Fischer-Spassky con l’esposizione di documenti e materiale fotografico.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2973" title="1269615965151_img_1208-2018" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1269615965151_img_1208-2018.jpg" alt="1269615965151_img_1208-2018" width="600" height="400" /><br />
Non mancheranno neppure gli aneddoti e le curiosità. In una sezione sarà anche esposta una preziosa raccolta ottocentesca di scacchiere e scacchi in alabastro proveniente dalla collezione “Leonardo Giglioli” della famiglia Bessi di Volterra con relative informazioni sull’estrazione dell’alabastro e la sua lavorazione. In più nell’aula didattica sono previste divertenti e istruttive proiezioni di documentari e altri materiali audiovisivi tra cui lezioni di gioco, film e documentari. Un’attenzione particolare, infine, è stata riposta all’ordine geometrico degli allestimenti, per rispecchiare il valore logico-matematico di questo esercizio per la mente, in un gioco di proporzioni contenente un enigma scacchistico, un algoritmo … che tutti sono invitati a scoprire!</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2974" title="1269616144985_scacchiere-bessi-in-alabastro-di-volterra-5" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/1269616144985_scacchiere-bessi-in-alabastro-di-volterra-5.jpg" alt="1269616144985_scacchiere-bessi-in-alabastro-di-volterra-5" width="600" height="400" /></p>
<p>Alcune illustrazioni di Escher, artista celebre per i suoi disegni prospettici e matematici, accompagnano il visitatore, insieme con una selezione di aforismi sugli scacchi di autori vari, per un tipo di saggezza che si presta tanto allo spirito del gioco quanto alla filosofia di vita.In collaborazione con il Circolo scacchistico di Cecina, nella sala espositiva sarà presente, tutti i giorni di apertura della mostra, un giocatore esperto disponibile per insegnare i primi rudimenti del gioco. Sarà inoltre organizzato un torneo a cui tutti potranno iscriversi. Sabato 17 aprile, alle 18, è confermata la presenza del primo grande maestro italiano, Sergio Mariotti, che si esibirà in una simultanea.<br />
Orario di apertura: da martedì a domenica dalle 16 alle 20. Chiuso il lunedì.<br />
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		<title>Il favoloso mondo di Miquel Barcelò in mostra a Madrid</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 11:07:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mostre]]></category>
		<category><![CDATA[action painting]]></category>
		<category><![CDATA[Caixa Forum]]></category>
		<category><![CDATA[Joan Mirò]]></category>
		<category><![CDATA[Madrid]]></category>
		<category><![CDATA[Miquel Barcelò]]></category>
		<category><![CDATA[Mostra]]></category>

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Il titolo scelto per parlare della mostra che andiamo a segnalare oggi vuole richiamare alla lontana il famoso film francese di qualche anno fa che aveva per protagonista la bella Audrey Tautou/Amélie Poulain. In comune con la pellicola in questione la retrospettiva dedicata a Miquel Barcelò ha la vivacissima, colorata e originale visione delle cose. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2956" title="barc" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/barc.jpg" alt="barc" width="470" height="313" /></p>
<p>Il titolo scelto per parlare della mostra che andiamo a segnalare oggi vuole richiamare alla lontana il famoso film francese di qualche anno fa che aveva per protagonista la bella Audrey Tautou/Amélie Poulain. In comune con la pellicola in questione la retrospettiva dedicata a Miquel Barcelò ha la vivacissima, colorata e originale visione delle cose. Non poteva allora che essere Madrid la città che dallo scorso 11 febbraio ospita l&#8217;omaggio ad uno dei più importanti artisti spagnoli contemporaneoranei.<span id="more-2954"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2957" title="barcelo1" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/barcelo1.jpg" alt="barcelo1" width="485" height="366" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2958" title="barce4l" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/barce4l.jpg" alt="barce4l" width="435" height="304" /></p>
<p>Nel panorama  culturale spagnolo degli ultimi anni il mallorchino Miquel  Barcelò (1957) si è ritagliato un posto di tutto rispetto grazie ad un talento e ad un estro creativo che gli ha spalancato le porte alla popolarità internazionale. Ecco spigeato allora il successo  che non ha tardato a  farsi vivo per la personale incentrata su di lui, mostra che non poteva trovare migliore location se non al Caixa Forum.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2960" title="barcelo_madrid" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/barcelo_madrid.jpg" alt="barcelo_madrid" width="435" height="311" /></p>
<p>Fino al 13 giugno sarà consentito al fortunato visitatore di conoscere  al meglio i venticinque anni della incredibile produzione artistica di  Barcelò, a partire dalla imponente scultura Gran Elefant Diret, un  gigantesco elefante di bronzo alto sette metri che  si trova all&#8217;ingresso del Caixaforum (foto sotto il titolo).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2962" title="bacrce3" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/bacrce31.jpg" alt="bacrce3" width="800" height="446" /></p>
<p>All&#8217;interno sono esposti 200 pezzi firmati da Barcelò: c&#8217;è di tutto,  sculture, posters, dipinti che ricreano un mondo affascinante nella sua  enigmatica essenza poliedrica. L&#8217;influenza del grande Mirò (da Barcelò frequentato sul finire degli anni Settanta) è evidente, così come di Jackson Pollock e dell&#8217;action painting, anche se poi l&#8217;estroso talento di  Felanitx ha poi intrapreso una strada tutta sua, soprattutto dopo un viaggio fondamentale che l&#8217;ha portato nel Continente Nero. I pezzi esposti sono stati scelti  personalmente da Barcelò, alcuni addirittura da lui stesso presi dalla  sua collezione personale, a sottolineare l&#8217;unicità dell&#8217;iniziativa.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2963" title="miquel-barcelo2_" src="http://www.tripnblog.it/wp-content/uploads/miquel-barcelo2_.jpg" alt="miquel-barcelo2_" width="435" height="305" /></p>
<p>Un viaggio (peraltro gratuito!!!) nell&#8217;arte e nella fantasia tutto da  vivere  sullo sfondo di una città che in fatto di arte e fantasia ha  pochi eguali in Europa. Gli orari della mostra? tutti i giorni , dalle 10 alle 20. Todos a Madrid!<br />
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