Agriturismo a Spello, nel cuore dell’Umbria

Vivere una vacanza deve essere un’esperienza emozionale, non si può immaginare qualcosa che sia chiaramente differente da quella sensazione di benessere e di scoperta che accompagna ognuno di noi proprio nell’atto del viaggio. In questo caso specifico, di cui vorremmo parlare, si tratta di un viaggio nella natura e nella storia di un luogo che vive e respira storia e aria buona: Spello.

Spello è una cittadina di meno di diecimila abitanti, sviluppatasi già in epoca romana e amatissima dal condottiero Giulio Cesare. Una città immersa nel fascino del borgo medioevale e con intorno una serie di sterminati campi di ulivi che la rendono famosa sia per i paesaggi affascinanti che per il cibo buono.

E cosa c’è di meglio che vivere il territorio e il cibo, allo stesso tempo e durante un periodo di vacanza? Ecco, da qui, la scelta della Residenza Torre Acquatino come ragione di viaggio.

Immerso nel verde, lontano dai nostri lavori stressanti e dalle nostre città piene di smog, il relax di qualche giornata al di là di quello che è il nostro quotidiano non può non essere un’attrattiva convincente, specie in una regione come l’Umbria che nasconde e conserva tantissimi gioielli architettonici sparsi per tutto il territorio.

Ville di epoche passate, cascine agricole ristrutturate all’uopo, gente comune, esperta dei sapori e dei luoghi del posto, che vi accompagnerà in questa soluzione di assoluta rinascita spirituale e non.

Il termine agriturismo, nato durante i ridenti anni Sessanta italiani, raccoglie un’essenza e uno spirito differente di fare vacanza, un momento di aggregazione, di solitudine o di scoperta della terra che ci ospita. Infatti, è d’uopo, in queste residenze agricole, visitare la zona che vi ospita e di organizzare degustazioni di prodotti di origine protetta e di origine controllata locali e di assaggiare il vino ivi prodotto.

Un modo di vivere la vita e la bellezza di ciò che ci circonda e che sembra sempre non si abbia mai tempo di soffermarci a guardare.

Nato in prima battuta come una forma di ospitalità molto semplice, in realtà negli anni il fare turismo in questa dimensione così bucolica si è poi trasformato in qualcosa di differente con grande interesse da parte del padrone di casa nell’offrire sempre maggiori confort al visitatore occasionale. D’altronde non è raro incontrare, nella scelta del luogo dove stare, un’assoluta attenzione alla tecnologia e a dei servizi davvero da hotel di lusso con la semplicità di viverli, però, a stretto contatto con la terra che lambisce la zona interessata.

Uno sporcarsi le mani per assaporare il gusto della terra che si va a mischiare con la più potente delle tecnologie moderne.

D’altronde, negli anni, abbiamo imparato benissimo che in questa ondata di cibo e offerta biologica che ci sta investendo negli ultimi tempi, è un vero, perfetto, mix tra la più alta accuratezza di moderni macchinari e la scelta di un prodotto che debba rimanere il più naturale possibile.

Anni di cibo spazzatura hanno forgiato una nuova coscienza e conoscenza nelle teste dei più giovani che hanno sempre più fatto richiesta di cibi sani, altamente controllati, con cui iniziare un certo tipo di vita, maggiormente attenta ai bisogni naturali come quello del mangiare e del bere ma in modo lento, lo “slow food” ad esempio con salutistica visione di ciò di cui ci nutriamo.

Spello, che è una cittadina in cui questo andamento “slow” è qualcosa di cui si va fieri, offre un’ampia scelta di agriturismi per tutte le tasche e per tutte le stagioni, in una zona altamente ricca di tesoretti da annusare piano.

La ricerca di un luogo in cui si respiri tradizione è sicuramente una ricerca importante, un luogo come il nostro, nel cuore della penisola italiana, nasconde piccoli ninnoli di un’epoca passata e ristrutturata per rendere tutto al massimo del rilassamento.

In questo la Residenza Torre Acquatino è un agriturismo nato da caso casali medioevali e del rinascimento (epoca d’oro della cultura italiana specie in questa zona specifica) sono a completa disposizione del cliente di turno che assapora l’aria di una tradizione secolare a pochi metri da un’ampia coltivazione diretta, assaporando i gusti della cucina locale in un ambiente raffinato e discreto, comune denominatore per questo tipo di soggiorno a chilometro zero.

I piatti tipici della cucina umbra non sono per niente piatti poveri o a cui si dona poca attenzione, anzi, affonda a piene mani nei secoli di storia precedenti.

La pasta fatta in casa, ad esempio, fatta dalle sapienti mani delle donne di una volta, la fa da padrona. Piatti come gli strozzapreti o i vincisgrassi, cucinati quasi sempre con carne di cacciagione o salsiccia, sono una piccola parte di ciò che potrete gustare, così come la panzanella, la bruschetta, gli spaghetti con il tartufo, le ciriole che sono dei pizzoccheri alla umbra o la carpa, pesce d’acqua dolce, essendo terra di laghi, cucinata come la porchetta. Grande attenzione ai salumi e ai formaggi, come dimenticare la salsiccia di cinghiale, tipica della zona di Norcia o dolci come la cicerchiata o gli strufoli.

I vini, a denominazione controllata ovviamente, sono undici e vanno dal Merlot al Cabernet Sauvignon, dal bianco al rosato al rosso prodotti quasi tutti nella zona dei Colli Amerini e dei Colli del Trasimeno.

Insomma, l’avrete capito, passare qualche giorno in Umbria sembra quasi essere una tappa obbligatoria per una vacanza sana alla scoperta della bella tradizione italiana.

Nulla da dire, poi, sull’ospitalità della gente umbra e in particolare proprio di Spello, luogo da noi prediletto. Gente educata, attenta alle richieste del turista, accompagnandolo in un viaggio di sapori e di colori che resterà impresso nella memoria dello stesso per così tanto tempo che poi si avrà voglia di tornare.

L’Umbria, terra di etruschi, di santi e di jazz, culla colui che la visita come un bambino appoggiato, disteso, alle lunghe colline da cui è caratterizzata e offre una vasta scelta di luoghi differenti e di vacanze differenti. Dai monasteri ai festival culturali per poi ritornare, sempre come tenero pendio vuole, dolcemente alla terra, la terra madre che dona i suoi frutti a coloro che saranno pronti a sceglierla.

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