Piacenza, la porta dell’Emilia

La città al primo colpo si rivela austera, quasi riservata, questo atteggiamento si rifà alle vicissitudini storiche, che hanno influenzato molto il suo aspetto.
In molti edifici emerge lo stile romanico, come nel Duomo e in altre chiese dell’epoca medioevale, nel Palazzo pubblico, invece ritroviamo il gotico, il rinascimento pervade la chiesa della Madonna di Campagna e il barocco si può ammirare nei Cavalli Farnese.
Le origini di Piacenza sono romane, il suo tracciato quadrato è il confine dell’ odierno centro storico, nel medioevo assunse una forma ellittica, verso il XIII secolo affermò la propria autonomia, sviluppando i commerci e le attività agricole e produttive.

La Piazza dei Cavalli, è il centro di Piacenza dove si ammira il “gotico”, il palazzo pubblico, meraviglioso esempio di architettura lombardo-gotica, voluto dai Guelfi, davanti si trovano le statue equestri di Alessandro Ranuccio Farnese.
La città è a misura d’uomo, solo dopo il 1950, ha cominciato ad espandersi al di fuori del centro storico, questo permette al turista di alloggiare comodamente nei Bed and Breakfast, del centro e muoversi tranquillamente a piedi.
In via Giardini si trova il monumentale palazzo Scotti e poco più avanti il grandioso palazzo Anguissola, di epoca medioevale.
Un importante riferimento per i pellegrini della via Franchigena è la Basilica romanica di Sant’ Antonio, scrigno di molte reliquie.
Sempre romanico il Duomo, con interessanti elementi gotici, in arenaria veronese, ha la facciata a campana, all’interno troviamo lo stile barocco con gli affreschi di Carracci, Procaccini, Draghi,Guercino, Morazzone, all’esterno si erge il campanile alto 71 metri. A destra del Duomo, il Palazzo vescovile, che ospita il museo Diocesano.
Nella Piazza della Cittadella il Palazzo Farnese, ci ricorda la loro dominazione, il Museo civico, raccoglie varie preziosità qual:vetri,ceramiche, oreficerie, vari dipinti, affreschi staccati, sculture medievali, armi e carrozze nel Museo delle carrozze e cimeli e documenti dell’epoca del Museo del Rinascimento. Anche la Pinacoteca riscuote un notevole interesse. La Chiesa di San Giovanni in Canale, dell’inizio del ‘200, riporta al periodo tristissimo e cupo dell’Inquisizione, la bella Galleria Alberoni, vanta ben 18 arazzi di preziosa manifattura fiamminga. Appena fuori il Castello e il Borgo di Vigoleno, facilmente accessibile a chi pernotta nei Bed and Breakfast Piacenza, fuori dal centro storico, esso è chiuso da una cinta muraria forte e possente, dove ben si notano i merli Ghibellini, questo è appartenuto a diverse famiglie nobili, tra cui gli Sforza e i Visconti. L’interno è perfettamente conservato, si ammirano una serie di saloni, dove l’arte e la storia si coniugano, creando un’atmosfera davvero emozionante.

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