Visitare Barcellona, ecco cosa sapere prima di partire

Viaggiare è da sempre l’unica maniera per aprire per davvero i nostri orizzonti, venire a contatto con stili di vita differenti dal nostro e acquisire un po’ di spirito di tolleranza, comprendendo a fondo gli aspetti che rendono forte un’identità.

Al contrario il restare ancorati senza mai sperimentare, tenere addormentata quella sana curiosità che anche se leggermente sopita alberga in tutti noi, è una fonte di frustrazione nonché di un atteggiamento di rifiuto dell’esistenza dell’altro.

Insomma, la vacanza, non quella da turisti che seguono il gregge, ma da viaggiatori interessati e che osservano la realtà circostante è una sorta di seduta psicoterapeutica, un viaggio in una località e dentro noi stessi.

La scelta dei luoghi da visitare è senz’altro ampia, ma la Spagna senza dubbio è una nazione da conoscere, vivere e respirare, con i suoi colori, il suo folclore e il suo essere così latina e mediterranea.

In particolare Barcellona, la capitale morale, è un posto spettacolare, un’esplosione, un insieme di fuochi d’artificio scoppiettanti e vitali.

Un soggiorno a Barcellona è sinonimo di incontri, spensieratezza e continui salti nel pasato, tra arte e storia, un andare avanti con un occhio sempre indietro, perché in fondo i secoli passati ci hanno insegnato tanto e vanno onorati.

Si può iniziare il proprio tour con un sopralluogo a Parco Guell, il progetto era quello di costruire una città giardino, in realtà non è mai stato portato a termine, ma quello che c’è, l’intento la dice lunga sullo spirito innovatore della città.

L’ingresso è ornato di due lucertole gigantesche, mentre l’interno vede delle forme architettoniche in stile liberty, siamo quindi nell’epoca della leggerezza e della sinuosità, nella riscoperta di un valore estetico non canonico, ma piacevole e a tratti sovversivo e irriverente.

Con gli occhi ancora pieni di verde e novità, si prosegue il percorso verso la collina del Montjuc dove è possibile, o meglio è obbligo ammirare la fontana magica, costruita nel 1929 dell’ingegnere CarlesBuigas, così mentre Wall Street crollava e i mercati finanziari conoscevano il significato della parola collasso, Barcellona sorrideva alla vita, con una fontana che regala acqua e colori.

Per gli amanti del calcio, ma anche per quelli che non possono rinunciare ad ammirare esempi di architettura, lo stadio Camp Nou è una tappa obbligata, se poi siete così fortunati da poter assistere ad una sfida tra Barcellona e Real Madrid, lo spettacolo è completo, l’agonismo unito alla magnificenza da sempre le sue sacrosante soddisfazioni.

Una visuale completa della città si può avere dalla collina del Tibidabo, e contemplare il cielo che si fonde con la terra, per ritrovare un po’ di quiete in una città come Barcellona che non ti lascia mai da solo.

L’hotel a Barcellona diventerà soltanto un unto di sosta per la notte, che di solito è brava, quindi se non vi potete permettere tutti i confort non vi preoccupate, ci penserà la città a donarveli.

Quando il sole tramonta e le tenebre iniziano a calare, significa che è giunta l’ora di dedicarsi al divertimento più puro e sfrenato, i locali dove andare a ballare o a sorseggiare degli ottimi cocktail sono davvero tantissimi, soprattutto concentrati nella zona della Rambla.

Il must è non fermarsi soltanto in uno, ma continuare a cambiarne di continuo, avete presente  il rituale cristiano dei sepolcri? Bene, ora sostituite le chiese con i bar e il gioco è fatto. Senza rasentare la blasfemia, non importa dove andrete, potrete anche bervi una birra in qualche chiringuito, il risultato sarà sempre lo stesso: tanta allegria e spensieratezza.

Non perdete tempo, scegliete le vostre vacanze e mettetevi alla ricerca di un volo conveniente, Barcellona vi attende!

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