Cronache di Narni(a): la Corsa all’Anello

Tra aprile e maggio in Umbria non si respira solo profumo di primavera… è tempo di sfavillanti rievocazioni popolari. L’inestimabile rilievo storico che le tante cittadine medievali del cuore verde d’Italia possono vantare rivive in tutto il suo splendore con una delle feste più amate e seguite, la celebre Corsa all’Anello. Dal 23 aprile al 10 maggio a Narni (in provincia di Terni)  quale migliore occasione per rivivere sulla propria pelle le emozioni, i colori e l’atmosfera unica di un Mediooevo magicamente riproposto?

L’Umbria è una delle regioni italiane che meglio riesce a conciliare la modernità dei tempi con la sua millenaria storia. Come tale è sempre presente il filo rosso che lega queste terre ad un glorioso passato che viene celebrato e rievocato ogni anno con l’organizzazione di una fitta serie di eventi con riti e manifestazioni che si tramandano con intramontabile successo di generazione in generazione, sempre con con consueta cura e scrupoloso rigore.

In questo periodo dell’anno sono molti gli appuntamenti da annotarsi sull’agenda. E’ anche vero però che ci sono feste e feste. Quella a Narni con le sue quasi tre settimane di cartellone è un evento che non può assolutamente mancare nella lista di chi è alla ricerca della giocosa leggerezza di un Medioevo quantomai straripante di colori.

Non è facile far capire a parole quello che questa festa a tutti gli effetti significa. Ogni anno l’attenzione di turisti di tutto il mondo è catalizzata sulle sfilate, sui cortei storici, su gare equestri e rievocazioni per giungere al gran finale, con il tanto atteso e spettacolare giorno della Corsa all’Anello. L’immortale fascino di una gara tanto sentita è rappresentata da cavalli e cavalieri che si sfidano a singolar tenzone sotto l’occhio di damigelle vestite a festa nei loro abiti sgargianti e, neanche a dirlo, realizzati con tessuti e stoffe preziose.

Va però detto che il valore aggiunto dei giorni della Corsa all’Anello è da cercare altrove: ciò che rende davvero unica questa festa è l’atmosfera, un’atmosfera tutta speciale. Per le pittoresche viuzze e stradine medievali illuminate dalle fiaccole si respira la sera un’aria che la stessa cittadina di Narni non ha nelle altre cinquanta settimane dell’anno. Vuoi per la concomitanza dell’arrivo della primavera… fatto sta che quella leggera brezza delle notti di maggio se possibile fa ancora più piacere sentirla, e non c’è miglior modo di festeggiare la stagione più bella!

Solo chi c’è stato può capire, e non è un caso se poi anno dopo anno ci si torna sempre volentieri e la tradizione si ripete senza dare cenni di stanchezza. Quello che più conta è che tutte le generazioni sono felicemente unite per celebrare al meglio la festa… non è un caso che i giovani aderiscono sempre numerosissimi, grazie al clima gioioso che solo le mitiche taverne  (le “hostarie”, osterie come le chiamano i narnesi d.o.c.)  possono offrire.

Nelle tavole imbandite le pietanze tipiche della gastronomia locale vengono servite in piatti di coccio, esattamente come nel Medioevo: per chi è goloso di primi impossibile non assaggiare i gustosi manfricoli, ma gli amanti di una cucina rinomata per la sua semplice genuinità gradiranno anche le succulente carni, per non parlare poi dei dolci fatti con ricette di tradizione secolare.

Il tutto innaffiato da fiumi e fiumi di vino.

L’elevato tasso alcoolico presente tra i commensali svolge certo un ruolo cardine per l’euforia generale.. tanti e tanti i brindisi all’ultima goccia in tavolate dove è una costante il festoso chiasso e il fragoroso suono di risate e canti goliardici. Costante come il ritmato sottofondo suono dei tamburi, dell’irresistibile profumo provenienti dai forni, della bellezza locale e non delle tante ragazze, dello spensierato schiamazzo dei giovani a spasso per vicoli e piazzette a scherzare e a chiacchierare fino a notte fonda.

Non importa se sei di un Terziere o di un altro, se tifi per l’uno o per l’altro, l’importante è il piacere di stare insieme, e starci bene. Oggi come ieri, nel 2009 come nel 1371 (anno in cui questa antica tradizione è stata codificata dagli Statuti cittadini).. questa è Narni.. Questa è la Festa di Narni!

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4 commenti to “Cronache di Narni(a): la Corsa all’Anello”

  1. Ilaria ha detto:

    Bel pezzo complimenti!!! Devo dire che leggendo l’articolo mi sono immedesimata nell’atmosfera che si vive in quei giorni di festa a Narni.

  2. Marcello ha detto:

    I tamburini erano ubriachi !!

  3. marta ha detto:

    Complimenti al redattore… Stefano, giusto? Lo stile è originale, grande abilità descrittiva e proprietà di linguaggio, con un tocco poetico che dona all’intero pezzo armonia e fluidità. Buone chance per scrivere anche di altro, di cinema ad esempio. Parola di scrittrice 🙂

  4. fluors-online ha detto:

    necessita di verificare:)

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