Nella culla del vudù – Viaggio in Togo e Benin

Mi presento,
sono Diego e da sempre sono appassionato di viaggi,in particolare amo visitare i paesi e i luoghi dove la natura e le tradizioni sono ancora molto forti e presenti…mi piacerebbe quindi raccontarvi la mia ultima esperienza di viaggio,avvenuta lo scorso anno nel mio continente preferito, l’Africa.
Pur avendo visitato diverse volte questo fantastico paese ho deciso di andare più a fondo nello scoprire la cultura ,le tradizioni e la magia di questo luogo,trovandolo in due delle nazioni africane dove i riti ancestrali sono molto presenti e dove il vudù rappresenta la vita quotidiana,sono partito quindi per un tour alla scoperta della magia nera andando in Togo e Benin.

La scoperta del magico inizia con una visita al mercato dei feticci di Lomé, dove vengono venduti gli ingredienti dei sacrifici vudù. E’qui che i vari adepti dell’animismo locale vengono ad acquistare tutto ciò che è necessario per i riti.Ho inoltre assistito personalmente alla danza del fuoco. Al centro di un villaggio un gran fuoco illumina i presenti, che inizieranno a danzare, alcuni ballando vanno in trance e lanciandosi nelle braci se ne cospargeranno il corpo, le mangeranno, senza riportare alcuna ustione. E’ difficile spiegare se tutto ciò è autosuggestione o magia.

In seguito l’itinerario mi ha condotto all’incontro con i Tamberma, i quali per ragioni di difesa trovarono rifugio in questi luoghi dall’accesso difficile. Dei feticci di forma fallica vengono posti all’entrata delle case. Le dimore, di singolare bellezza, hanno forma di minuscoli castelli.Con il permesso accordatoci dagli abitanti siamo entrati nelle loro case per comprenderne lo stile di vita.
Un po’ più ad est,ho incontrato i Betammaribe , che condividono con i Tamberma lo stesso spazio ambientale, ma da loro si differenziano per alcuni riti iniziatici molto suggestivi.

Ouidah,invece, è considerata una delle capitali del vudù africano. In questa città, antico porto del traffico negriero , coabitano uno di fronte all’altro il tempio dei pitoni e la cattedrale cattolica. La lentezza dei personaggi … il battito lontano delle onde sulla spiaggia… il ritmo dei tamburi rappresentano l’eco di colonne di schiavi imbarcati su queste spiagge. Un’atmosfera al di fuori del tempo. Esiste il Tempio dei Pitoni perché questi serpenti sono venerati come protettori della città.

Alla fine di questa esperienza capisci che in tutta la regione del litorale del Benin e del Togo, il vudù è la religione tramandata dagli antenati ed è praticata con fervore. Quest’esperienza religiosa è molto più ricca e complessa dei cliché diffusi in Europa e vale la pena di conoscerla.
Il Togo, ufficialmente Repubblica Togolese ), è uno stato dell’Africa Occidentale. La capitale è Lomé. La lingua ufficiale è il francese (è membro dell’associazione dei paesi francofoni) ma vi si parlano anche molte lingue africane. Col nome di Togoland fu colonia prima della Germania e poi della Francia, da cui ottenne l’indipendenza nel 1960.

l Benin, ufficialmente la Repubblica del Benin, è uno Stato dell’Africa occidentale, precedentemente conosciuto con il nome di Dahomey. Non va confusa con il regno del Benin, conosciuto anche come regno di Edo, che è oggi scomparso e che ebbe origine nella zona ad ovest del delta del fiume Niger. Di tale regno rimane ai giorni nostri lo stato di Edo che fa parte della repubblica federale di Nigeria ed ha per capitale Benin City.Il Benin è una repubblica presidenziale, l’attuale capo dello Stato è Michel Sossaminou. La capitale è Porto-Novo, ma la sede del governo è Cotonou. Il Benin è membro dell’ECOWAS.La lingua ufficiale è il francese.

Per informazioni sull’organizzatore del viaggio www.transafrica.biz

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