In Umbria, nel teatro più piccolo del mondo

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Nel cuore della verde campagna umbra, timidamente arroccato nel piccolo paesino di Monte Castello di Vibio (in provincia di Perugia), un autentico gioiellino: usiamo un diminutivo perchè di piccole dimensioni si tratta… il Teatro della Concordia è infatti famoso per essere il teatro più piccolo del mondo!

99 posti tra platea e galleria per un prodigio architettonico che fu fatto costruire per la volontà di nove facoltose famiglie del luogo esattamente duecento anni fa, nel 1808.

“Piccolo, a misura del suo paese” come è stato scritto, e con una curiosa storia alle spalle: deve il nome al clima di distensione dei primi anni dell’età napoleonica, e anche se ci sono sicuramente nelle tante corti d’Europa altri teatri con meno di 100 posti, la riproduzione a Monte Castello di Vibio è fedele miniatura dei grandi teatri italiani e non: la forma a campana, i materiali utilizzati, l’acustica, tutto è stato realizzato con scrupolosa cura, e il risultato è stupefacente. L’impressione che si ha quando si entra all’interno di quello che poi dal settembre 2002 è diventato “patrimonio artistico e culturale Italiano”, è una rara sensazione.. sembra di trovarsi in un ambiente surreale, magico, avvolgente nella sua eleganze ed armonia.

Un’opera d’arte che non ha uguali, con gli stupendi affreschi dipinti nel 1892 da Giovanni Agretti, allora.. quattordicenne! Il precoce talento del giovane pittore nobilita con il suo vivace stile le pareti del foyer e di tutti gli altri ambienti. Solo la forza di volontà degli eredi delle famiglie cui si deve l’inaugurazione del teatro, unitamente al commovente aiuto dei concittadini, è servito a superare momenti difficilissimi, come la chiusura nel 1951 per inagibilità.

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Nella spiegazione dettagliata della guida questo mi ha particolarmente colpito: lo spirito di solidarietà degli uomini può fare davvero grandi cose.. La consapevolezza che solo uno sforzo collettivo poteva portare alla salvaguardia di un piccolo ma importante tesoro da custodire gelosamente, anche nel nome di un sentimento patriottico che non può non rendere orgoglioso chi nell’impresa e nel suo risultato ci ha tanto creduto.

Anni e anni di restauri e di lavori per rendere sicura e moderna una struttura che dal 1993 è poi tornata a rivivere i fasti di un tempo. Dunque meticoloso recupero e rispetto per le caratteristiche estetiche, pertanto invariate, anzi, valorizzate.

Una ricca stagione teatrale, concerti, convegni e persino matrimoni civili: il Teatro della Concordia è più vivo che mai (oltre 81.000 visitatori dal 1993 al 2007) .

Inoltre assieme alla visita di quest’ultimo vale la pena trascorrere un week end nell’incantevole cornice di Monte Castello di Vibio… un borgo medievale con scorci incantevoli, incastonato in un paesaggio mozzafiato delle verdi campagne circostanti che si può accompagnare alla degustazione delle tipiche tradizioni gastronomiche locali.

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Io ho avuto il piacere su consiglio di amici di trascorrere una domenica in questo rilassante luogo, quasi fuori dal tempo, e sono rimasto folgorato dalla disponibilità e dall’ospitalità degli abitanti.

Un ritorno a casa poi un po’ stordito e con una curiosa pace interiore, come se l’intimità e il calore del piccolo teatro si fossero magicamente ricomposti dentro di me… in miniatura!

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