Roba d’altro mondo!

Ovvero: dieci posti talmente strani sul pianeta terra che sembrano appartenere a tutta un’altra dimensione. Che di luoghi “ai confini della realtà” il mondo sia una miniera inesauribile non è un mistero, ma la gallery che state per vedere, dalla Mauritania al Nevada, dalla Nuova Zelanda all’Antartide,  è proprio l’ideale per.. incontri ravvicinati del terzo tipo.

Abbiamo scelto di iniziare il nostro viaggio da Roturoa, città sulla sponda meridionale del lago omonimo, in un’isola del nord della Nuova Zelanda. Forse il caratteristico e inconfondibile odore di zolfo nell’aria non è molto piacevole, ma vale davvero la pena vivere l’emozione di trovarsi in un posto del genere, che deve parte del suo fascino all’intensa attività geotermica: tra le attrattive c’è il geyser di Pohutu (erutta circa 20 volte al giorno e può raggiungere un’altezza di 30 metri), il “Cratere dell’Inferno” nella valle vulcanica di Waimangu (sbalorditivo l’effetto bluastro che rilascia il vapore acqueo) e l’area termale denominata Waiotapu, la zona vulcanica più colorata del mondo. Tra la cultura Maori  e aree termali ricche di pozze di fango bollente,  ecco un luogo che definire surreale è davvero poco!

Uno degli spettacoli più affascinanti di cui è autrice Madre Natura è il fenomeno dell’Aurora Boreale, che con le sua gamma di luci incredibili illumina di tanto in tanto le gelide notti del Polo Nord (anche in Antartide si verifica l’Aurora, quella Australe). La “Danza degli Spiriti”, come viene chiamata da alcune popolazioni indigene dell’America del Nord, ha già in passato attirato la nostra attenzione: ricordate il post Il fascino nordico dell’Aurora Boreale?

Un paesaggio quasi marziano potrebbe tranquillamente essere quello delle miniere di Rio Tinto, in Spagna, quelle che la leggenda vuole siano le celeberrime miniere di Re Salomone. Di certo c’è che qui da circa 5000 anni si estraggono rame, argento, oro, zolfo e altri minerali, e che il “Fiume Colorato” che attraversa la zona è di un colore rosso fuoco (dato dall’alta concentrazione di metalli pesanti presenti nelle sue acque, non a caso molto acide) talmente particolare, che diversi astrobiologi sono convinti che le condizioni di questo fiume possano essere simili ai luoghi extraterrestri su cui esiste un potenziale di vita, come ad esempio il sottosuolo di Marte.

Le valli secche McMurdo rappresentano la più estesa superficie libera dai ghiacci in Antartide. Ma il vero primato di queste terre di grande interesse geologico è quello di essere uno dei deserti più impervi del pianeta, a causa di una scarsissima umidità e di temperature in genere talmente basse da essere proibitive. Questo non impedisce l’esistenza sotto il ghiaccio di misteriosi e semplici organismi attualmente oggetti di una ricerca in corso. Diciamo insomma che se ci fossero gli extra terrestri, nelle McMurdo Dry Valleys si sentirebbero un pò a casa!

Ci spostiamo in Mauritania, perchè è qui, a Ouadane, nel Deserto del Sahara, che si trova la sorprendente struttura di Richat. La sua profonda forma circolare in quella che altrimenti è una distesa piuttosto piatta ha fatto inizialmente pensare si trattasse del cratere di un meteorite, mentre oggi si preferisce attribuire la causa del suo incredibile paesaggio all’erosione. Sta di fatto che la Richat Structure, con i suoi 50 km di diametro, è e rimane un punto di riferimento per gli equipaggi dello Space Shuttle.

Bisognerebbe andare fino a Reno, nel Nevada, per vedere “in azione” Fly Geyser, uno dei due geyser di Fly Ranch. Peccato che l’area è di proprietà privata e l’accesso non è consentito ai visitatori.

La più occidentale delle province canadesi, la Columbia Britannica, vanta un posto che fa la gioia di ogni appassionato di fotografia: a Osoyoos si trova il lago salino chiamato Spotted Lake. D’estate le sue acque evaporano, lasciando emergere sul fondo le diverse composizioni minerali, che si cristallizzano, dando vita a pittoresche macchie variopinte e ad un panorama.. psichedelico.

Il Triangolo delle Bermuda, conosciuto anche come Triangolo del Diavolo, è una zona di mare che si trova nella parte occidentale del Nord Atlantico, celebre perchè si presume che qui un certo numero di velivoli e navi di superficie siano misteriosamente scomparsi in un modo che non può essere spiegato né con l’errore umano, né con la pirateria, guasti tecnici o disastri naturali. La cultura popolare ha attribuito queste sparizioni al paranormale, ad una sospensione delle leggi della fisica, o persino allo “zampino” di esseri extraterrestri. Apparentemente non sembra così alieno, ma di sicuro l’atmosfera è non poco inquietante!

Non si parla mai abbastanza della bellezza mozzafiato di Kauai, l’isola più antica e la quarta in ordine di grandezza delle Hawaii. Data la sua notevole varierà di paesaggi (si va dalla foresta pluviale al deserto, da montagne inospitali a dolci pianure, da cupe paludi a spiagge assolate), non si fa fatica a credere che questo paradiso incontaminato sia stato scelto da Steven Spielberg per girarci il kolossal “Jurassic Park”.

La nostra top ten si chiude nella regione del Bolivar, sul monte Roraima. Incastonato tra tre stati, Brasile, Venezuela e Guyana, il monte Roraima è un “tepui”, ovvero un tipo di montagna a cima piatta non collegato a catene montuose. Con le sue cime di quasi 3000 metri si staglia tra le nuvole come una sorta di Olimpo: non a caso tepui significa “Casa degli Dei” nella lingua dei Pemon, gli indigeni locali. Sulla sua sommità (inutile soffermarsi su quanto sia praticamente impossibile accedervi se non siete esperti scalatori) piove quasi sempre, e i suoi unici abitanti “vertebrati” sono delle minuscole rane nere che non saltano. Tra piante carnivore e scure statue rocciose scolpite dal vento, si trova persino una “valle di cristalli” (un’area completamente ricoperta di quarzi).

Se avete in mente altri contesti surreali e destinazioni “lunari”, segnalateceli. Saremo ben lieti di pubblicare un ulteriore post con .. roba d’altro mondo!

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